Homo Sapiens ?

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Homo Sapiens ?

Mostra collettiva di pittura

Dal 20 aprile al 30 aprile

Orario 15,00- 18,00 tutti i giorni esclusi festivi

Inaugurazione il 20 Aprile ore 18,00

Curatori: Renato Costrini, Alessio Brugnoli

Artisti: Giosi Costan, Kim Calace, Eleonora Urbani, Gabriella Sterzi, Marco D’Auria, Tiziana Di Bartolomeo, Renato Costrini, Adriana Namen

Artespazio La Vaccarella

vicolo della Vaccarella 12, 00186 Roma

La galleria Artespazio la Vaccarella continua con la sua esplorazione di cosa è l’Uomo. Tema affrontato il 20 aprile, alle ore 18.00, con l’inaugurazione della collettiva Homo Sapiens ?

Cos’è l’Uomo ? Domanda tanto semplice, quanto complicata. Ognuno di noi ha forse una risposta differente, figlia della sua personale esperienza di vita. Forse la più vaga, è quella di essere pensante, capace cdi fondare una Civiltà

Ma non è che uno spostare il problema, poiché il concetto di Civiltà è altrettanto controverso. Limitandoci a leggere i saggi di antropologia, è possibile individuare un filo conduttore che unisce le diverse e contraddittorie definizioni: la civiltà è uno strumento, nato per affrontare la sfida della sopravvivenza lanciata da una Natura matrigna, che si è sviluppato senza alcun piano preordinato.

Possiamo circondarci di oggetti, elaborare complesse spiegazioni sulla Vita e sul Cosmo, inseguire la bellezza: ma dentro di noi rimarremo sempre degli ominidi sperduti nella Savana, curiosi di ciò che li circonda, ma sempre con il problema di riempire lo stomaco e di non diventare al contempo pasto di qualche feroce predatore.

E’ un limite ? Sicuramente, perché da questa paura atavica, da questo desiderio di possesso, nasce l’aggressività e questa ci impedisce di rapportarci correttamente con l’altro.

L’Istinto primordiale che vince la Razionalità è la causa primaria di tutti i problemi che ci affliggono dalle origini, come la guerra, la fame, la solitudine esistenziale. Problemi che, nonostante le nostre conquiste tecnologiche, non vogliamo, più che non sappiamo, risolvere.

Ma è anche un’opportunità. Perché, come diceva il buon Pascal,

L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di chi lo uccide, dal momento che egli sa di morire e il vantaggio che l’universo ha su di lui; l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero. E’ in virtù di esso che dobbiamo elevarci, e non nello spazio e nella durata che non sapremmo riempire. Lavoriamo dunque a ben pensare: ecco il principio della morale

E la nostra capacità di pensare, di andare oltre l’istinto, di proporre una legge morale e un pensiero simbolico, ci ha permesso di cambiare e di essere migliore.

Homo Sapiens ? è una meditazione su tale dualità, sul fatto che come diceva Pico della Mirandola, la dignità dell’Uomo è nella sua indeterminatezza, nella libertà di essere ciò che vuole: una scimmia glabra schiava dei suoi istinti o un angelo corporeo.

Una mostra in cui artisti di diverso stile e linguaggio prendono atto di ciò che siamo, dei nostri confini, più che limiti, e danno un messaggio di speranza.

Perché un confine non è una barriera, ma un punto di partenza, per un lungo e affascinante viaggio

Contatti

Tel: +390664760448

Mob: 3358101016

renatocostrini@alice.it

lavaccarella@yahoo.it

Homines Luci e Ombre: Personale di Marco d’Auria

titolo danza e colori tecnica olio e acrilico su tavola dimensione cm 50 x 60

“Homines Luci e Ombre, Mostra Personale di pittura di  Marco d’Auria”.

Dal 2 marzo alle ore 18.00 al 16 marzo alle ore 19.00

Artespazio La Vaccarella

vicolo della Vaccarella 12, 00186 Roma

L’associazione Artespazio la Vaccarella  ha l’ambizione di impostare la sua attività di promozione culturale secondo un preciso obiettivo: rilanciare una riflessione, filosofica ed estetica, sull’Uomo, inteso nella sua tragica globalità.

Nel nostro contemporaneo, c’è un rifiuto dell’Individuo: da attore del Mondo e costruttore del suo Destino, si è ridotto a spettatore, vittima di forze ignote più grandi di lui. Artisti, intellettuali e filosofi ne sezionano le diverse componenti, l’economica, la politica, l’istintiva, ma sfuggono alla sfida di definire ciò dona unità al nostro Essere. Ciò che trasforma una maschera, un insieme informe di attributi, difetti e qualità, in una Persona.

La pittura di Marco D’Auria è al contrario un interrogarsi su questo centro focale, sul ciò che definisce la nostra natura, incerta come un passo di danza.

Sotto molti aspetti, dipingere per Marco,  è parlare della morte, non quella che si  pone alla fine della vita fisica, ma quella dell’anima.

Il ridursi a grigi automi, privi di coraggio e speranza,  incapaci di volare perché appesantiti dalla disperazione, pronti ad accettare ogni bugia che il Potere vuole imporci.

Ciò che ci libera è l’inquietudine, l’ambizione di sopravvivere a noi stessi, di lasciare traccia dei nostri passi: una febbre della coscienza, che ci rende impossibile di  accontentarsi. cioè di ciò che la vita terrena, entro i suoi limiti, può dare.

Molti cercano di farla tacere, alcuni l’assecondano. Marco, nelle sue opere che vanno dal 2008 al 2012, la rende gesto e colore, scoprendo uno spirituale immanente nel flusso vitale.

La sua pittura è liberazione:  non rappresenta manichini, ma le fiamme che nutrono la nostra anima che bruciano ciò che è inutile e illuminano ciò che è grande

Artespazio La Vaccarella Orario 14.30/18,00

Domenica su appuntamento

Tel: +390664760448

Mob: 3358101016

renatocostrini@alice.it

lavaccarella@yahoo.it

http://www.lavaccarella.org/

 

 

Black & White: Mostra Personale di Renato Costrini

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Black & White:  Mostra Personale di Renato Costrini

Dall’ 8 al 19 gennaio

Inaugurazione ore 18:00

Artespazio La Vaccarella

vicolo della Vaccarella 12, 00186 Roma

Con l’anno nuovo l’associazione culturale    Artespazio la Vaccarella riprende la sua attività espositiva

L’8 gennaio, alle ore 18.00, si inaugura infatti la mostra personale di Renato Costrini, Black & White. Renato continua con il suo viaggio di esplorazione e ricostruzione della realtà.

Se in precedenza aveva affrontato il tema della natura morta, come metafora della lotta dell’Uomo contro Il tempo e presa d’atto del suo ruolo del mondo, ora si confronta con il centro del problema: il corpo.

Tema che nell’arte contemporanea, figlia della società dell’immagine e dello spettacolo, è ben poco trattato: perché il mondo delle icone virtuali e della plastica odia la carne e il sangue, perché ricordano la transitorietà e la limitatezza del nostro essere.

Renato, invece, non si spaventa dinanzi alla sfida: non fugge la battaglia con la tela, con i colori e con l’olio.

Il Corpo femminile, per lui acquisisce tutta la sua terribile e ambigua bellezza.

Metafora di nascita e morte, di creazione e di distruzione, dell’equilibrio tra microcosmo e macrocosmo e il caos nascosto dentro di noi che minaccia sempre di distruggerlo.

Dualità che Renato esprime  con i colori primigeni: bianco e nero, luce e ombra. I poli tra cui oscilla il pendolo della nostra vita

 Artespazio La Vaccarella Orario 16,00/19,00

Domenica su appuntamento

Tel: +390664760448

Mob: 3358101016

renatocostrini@alice.it

lavaccarella@yahoo.it

www.renatocostrini.it

www.lavaccarella.org

Christmas in Love

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La Galleria ARTESPAZIO La Vaccarella, in occasione del Natale, inaugura la sua prima mostra collettiva,  Christmas in love a cui partecipano i seguenti artisti:

Marco D’Auria

Giovanni Morgia

Danilo Fresu

Daniela Viglioglia

Saverio Patriarca

Adriana Namen

Alessandra Veccia

Barbara Mammuccari

Renato Costrini

Sergio Guerrini

Maria Adelaide Lamesa

 Artisti dallo stile e dalla sensibilità differente, accomunati però dalla fiducia nella Pittura come strumento per esplorare le molteplici identità del Reale e della sua vera essenza. Il filo rosso che li unisce è la certezza del valore gnoseologico dell’Arte, capace di identificare  una forma di corrispondenza, per quanto problematica, tra pensiero e realtà.

Certezza che nasce dal concetto rinascimentale di corrispondenza tra Macro Cosmo e Microcosmo, di cui questi pittori sono eredi. Rappresentare il Mondo è conoscere l’Uomo e viceversa.

Una mostra quindi che non è uno sguardo sulla Realtà, ma un trampolini che dal Contingente permette di lanciarsi alla conoscenza dell’Assoluto e del Sé.

Inaugurazione Mostra

Venerdì 14 dicembre ore 18.00

Contatti

Mail: renatocostrini@alice.it

Cell: 3358101016

Musica per gli occhi

 

L’Arte Spazio La Vaccarella, situata al numero 12 dell’omonimo vicolo, è una galleria aperta di recente a Roma, città che sta recuperando un ruolo trainante nell’arte italiana.
Caratteristica de La Vaccarella è il suo pragmatismo: al di là di qualsiasi approccio ideologico o di tentativo di inseguire le mode, il titolare Renato Costrini e i suoi collaboratori si impegnano a ricercare artisti che abbiano qualcosa da dire e che lo sappiano dire.

Doti di cui Giovanni Polizzi è dotato in abbondanza: nella sua personale, Musica per gli occhi, con la pittura riflette su uno dei temi portanti della nostra cultura, il rapporto tra Individuo e Mondo

Nell’antichità e nel Medio Evo si ipotizzava come Realtà e Pensiero fossero tra loro distinti e che l’Individuo potesse conoscere completamente il Mondo circostante. L’errore, sempre possibile, nasceva dalla cattiva volontà, non dall’impossibilità della percezione.

Con il passare del tempo, quest’idea è entrata in crisi: la Realtà è diventata un qualcosa a priori inconoscibile, in cui l’Uomo è disperso come un naufrago nella tempesta.

Giovanni Polizzi si ribella a questo, recuperando il principio che accomuna Berkeley e l’idealismo tedesco: esse est percipi, ossia in termini più ampi, di come la Realtà non sia qualcosa di distinta e aliena dall’Uomo, ma proiezione della sua coscienza. La conoscenza del Mondo diviene così conoscenza di se stessi, e viceversa.

Ciò vive nelle nature morte, ispirate all’altra grande passione di Polizzi, la musica. Il pittore non si astrae dall’oggetto, né come gli iperrealisti, lo congela in una dimensione al di là del Tempo.

Polizzi non vuole mostrare il vuoto della doxa, lo squallore dell’esistente, nè creare delle idee platoniche. Non gli interessa porre la sua pittura fuori dal mutamento e dal divenire. Al contrario, come se suonasse una sinfonia, vuole catturare con la luce e con il colore riflessi sugli oggetti i cambiamenti che la vita e l’esperienza ci impongono, scavando nella nostra anima.

Lo stesso è nei suoi paesaggi, che richiamano, per il trionfo dei toni chiari, la scuola di Parigi. Scenari mediterranei, proiezione dei ricordi e degli affetti di Polizzi, in cui non appare la figura umana, come se questa, rompesse l’incantesimo, il legame che lega l’artista alla sua storia.

Perché, pur se il Tempo domina le cose, non può trionfare sulla Memoria ed è questa ciò che permette di dare senso a esperienze ed emozioni: la capacità di identificare un filo conduttore che le lega e che a sua volta permette di dare senso a quell’ apparente caos che chiamiamo Realtà.

Un’arte che ripropone in chiave contemporanea l’antico paradigma, che troppo spesso dimentichiamo, dell’armonia tra Macro Cosmo e Micro Cosmo e dell’Uomo misura di tutte le cose.

Soltanto recuperando questa consapevolezza, fonte di orgoglio e di responsabilità, possiamo tornare a riappropriarci del nostro Destino, invece che esserne schiacciati.

La pittura di Polizzi è quindi un continuo ricordarci questo, un invito a rimetterci in discussione noi stessi e ciò che circonda.

La Vaccarella

 

Ieri sera l’inaugurazione della galleria Arte Spazio La Vaccarella è andata molto, molto bene. Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato e soprattutto a Renato Costrini, senza il cui impegno e sacrificio nulla si sarebbe realizzato.

Renato, sperimentatore instancabile, va oltre l’apparenza e la sua rappresentazione esatta. Lui si interroga sulla natura stessa delle cose.

Le sue Nature Morte non sono manifestazioni di virtuosismo, ma recuperando la loro origine baracca, sono occasioni per meditare sulla natura dell’Uomo.

Ogni frutto e oggetto rappresentato è uno specchio di ciò che siamo, dei nostri limiti, del peso della materia che impedisce alle nostre anime di volare, del nostro dolore e mortalità.

E della capacità di trascendere tutto questo, come ha detto ieri un mio amico, totalmente digiuno di pittura, guardando i quadri di Renato, di

Trasformare dolore in bellezza.

Andare oltre il nostro buoi, per riaccendere la fiamma divina nascosta nelle nostre anime.

Renato, con le sue Nature Morte, è anche specchio di cosa sarà La Vaccarella. Un teatro di sperimentazione, aperto ai giovani e di riflessione, riportando l’Uomo al centro di tutto