Il verdetto di Hydro Punk

shinogo

Oggi è uscito il verdetto del concorso Hydro Punk... Non aggiungo un finalmente perché i giurati sono stati, a mio parere, molto veloci ed efficaci

Dunque, onore al vincitore, il buon Alessandro Forlani, di cui sono curiosissimo di leggere il racconto.

Un applauso a Davide Mana e Mauro Longo, che hanno occupato le piazze d’onore e complimenti a Mister Giobblin che come sempre, ha dato dimostrazione di grande professionalità e precisione nell’organizzare il concorso.

Tanti pseudo editori e autoproclamate agenzie letterarie, dovrebbero prendere esempio da lui, invece di lanciare le loro solite fuffe

Chiusa la parentesi polemica, traccio il mio bilancio. Ho partecipato senza tante velleità… Ho buttato giù un racconto velocemente, più che altro come forma di riconoscenza nei confronti di Giobblin.

Senza il suo concorso, non avrei mai avuto lo spunto per continuare Il Canto Oscuro.

Sono strasoddisfatto di essere stato selezionato nell’antologia e di aver avuto la possibilità di sperimentare e di mettermi alla prova scrivendo cose nuove. La mia più grande paura, infatti, è di fossilizzarmi.

Infine, un grazie a Elena Cermaria... L’idea base del romanzo me la fornita lei… E al mio vecchio capo del personale… L’odio è un ottimo cibo per la scrittura !

I Senza-Tempo

 

Ieri, tornando in treno da Milano, sono finalmente riuscito a leggere il nuovo Urania, comprendente sia il romanzo I Senza-Tempo di Alessandro Forlani, vincitore anche del Premio Kipple, da ex detentore tengo a dirlo, e alcuni racconti, tra cui lo splendido Suburbi@ Drive di Dario Tonani, a cui, tempo e lavoro permettendo, a breve dedicherò una recensione, perché merita veramente di essere letto e apprezzato.

Tornando a I Senza-Tempo, ho grande stima di Forlani. Ho apprezzato tantissimo Qui si va a Vapore o si muore che, oltre al genere steampunk, condivide la stessa copertinista de Il Canto Oscuro, l’ottima Elena Cermaria.

E le prime pagine confermano le mie idee: mi piace lo stile, l’ambientazione, i personaggi, alcuni visionari, e c’è un cattivo con i contro fiocchi, per non essere volgare.

Mi sono goduto le citazioni, le frecciatine e riferimenti al mondo indie del fantastico italiano, poi…

Lo ammetto, sono rimasto con l’amaro in bocca… Apprezzo l’idea di Forlani di replicare la struttura del film d’azione e dei fumetti, cosa che tra l’altro fa benissimo, però date le premesse, io avrei sviluppato la storia in altro modo.

Più simile ai racconti dell’appendice, con il trionfo dell’Orrore sulla speranza, piuttosto che nel tradizionale arrivano i nostri.

Però questo non toglie il fatto che sia un buon romanzo e che mi sia divertito a leggerlo, cosa che alla fine è la più importante.

P.S. Da esperto di Roma, dovrei stroncare l’appendice All’Inferno Savoia… Ebbene, non è così. Il realismo storico e topografico secondo me avrebbe rovinato le atmosfere create da Forlani nel racconto.

Le esigenze della Narrativa devono prevalere sull’erudizione

P.P.S. Ho preferito mettere nel post una delle ultime opere di Ferruccio Lipari, rispetto alla copertina dell’Urania, perchè secondo me rende meglio l’atmosfera dei Senza-Tempo

ELENA: Donna tra mito e verità

 

Ieri sera, a Palermo, presso la galleria XXS aperto al contemporaneo, in via XX settembre 13 si è aperta la personale

ELENA: Donna tra mito e verità

di Elena Cermaria, che ho avuto l’onore di aver come copertinista de Il Canto Oscuro..

Per celebrare l’inaugurazione che stata un gran successo, una mia piccola riflessione sulla sua arte

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere.

E’ uno dei titoli che bivaccano nella libreria di Bridget Jones che lei si ostina a considerare come il suo manuale di sopravvivenza
Eppure, in quel titolo c’è nascosta una profonda e sottile verità. Per quanto vi può essere amore e comunità d’intenti in una coppia, l’Uomo non potrà mai conoscere l’intera essenza della Donna, poiché incapace di intendere il suo mistero più grande, quello di essere portatrice di Vita.

Mistero che lo affascina e lo spaventa. Lo affascina, perché è specchio del continuo fluire dell’essere, della danza infinita tra Nascita e Morte. Per cui, la Donna diviene metafora ed epifania del Sacro, dalle Venere della Preistoria a Maria Vergine.

Lo spaventa, perché è qualcosa che sfugge alla sua esperienza e che non può dominare: per questo la Donna è vista come un pericolo. Un qualcosa da imprigionare, da svuotare di ogni senso, nascondendo il suo corpo o ancora peggio, riducendolo a pura merce.

Questa ambigua dualità vive nei quadri di Elena Cermaria che declinano in infinite forme l’Eterno Femminino.

Eterno che affascina e ci respinge, incerto tra Essere e Morte, estasi e paura. Eterno che genera una pittura di inquietudine, in cui la Donna diviene specchio delle ambigue contraddizioni nascoste dietro la quiete della nostra apparenza.

Specchio che costringe a ripensare noi stessi, a esplorare le nostre pulsioni più segrete ed esorcizzarle, trasformando l’oscurità in fiamma luminosa e il desiderio di dissolversi nella possibilità di una nuova creazione.

Quadri che ci mostrano non ci siamo, ma ciò che dobbiamo affrontare per essere nella nostra pienezza

Il Nuovo Realismo Magico

Qualche tempo fa, ho evidenziato come uno dei fili conduttori dell’Arte digitale italiana è il realismo magico, evidenziare ciò che è nascosto ai nostri occhi, per trasfigurare la Realtà, ponendoci dubbi sulla sua natura.

Realismo magico che è presente anche nella giovane pittura italiana. Penso a Claudia Venuto, Michela Riba, Elena Cermaria o Rosella Lenci o tra i pittori ad Alessandro Bulgarini… Però l’elenco sarebbe veramente lungo.

Pittori con stile e filosofie differenti, ma accomunati da un sottile filo rosso.

L’attenzione al Vero, non fine a se stessa, ma come base di costruzione di paradossi che ci fanno riflettere sulla tragedia del vivere e sugli inganni che ci imponiamo per andare avanti.

Una pittura che non è consolazione, ma nel suo essere straniante, ci rende più consapevoli di ciò che siamo e quindi più liberi

Hafgufa

Chi segue il mio blog, ha notato come questa settimana ho rallentato il ritmo di pubblicazione dei post. Ciò dipende da una serie di concause.

Qualche casino nel lavoro vero. La presentazione a Milano che ha dato a me e all’editore tante soddisfazioni. Un nuovo racconto, Hafgufa, nato in maniera paradossale.

Per caso, sono finito su Minuetto Express, dove ho letto del suo nuovo concorso letterario HydroPunk-The Drowned Century.

Concorso il cui tema è il riconducibile al confronto tra gli umani e i misteriosi esseri che abitano gli abissi dell’oceano, in un mondo che a causa dei cambiamenti climatici rischia finire sempre più a mollo.

Ora, visto che Mr. Giobblin, nell’organizzare concorsi come Deinos è stato di parecchie spanne superiore a tante agenzie letterarie, sono stato tentato di partecipare.

Ho cominciato a raccogliere le idee… Mi sono venuti in mente un transatlantico e tanti racconti di Lovercraft. Ok, non è il massimo dell’originalità.

Poi mi sono balzati agli occhi Andrea Conti e Giuseppe Antonini, fuggiti in America, in attesa che il Cardinal Colacchia smaltisca la sua rabbia.

Quindi, per utilizzare quei due come protagonisti, doveva ambientare il tutto nell’universo de Il Canto Oscuro.

Ma quando ? In un anno, il buon cardinale avrà smaltito il suo malumore… Quindi nel 1908, lo stesso anno in cui sarà ambientato La Terra dell’Estate.

Di conseguenza, i due protagonisti saranno vittime degli effetti collaterali delle disavventure romane di Marco Ajello.

Aggiuntevi un pizzico di Dick e l’ispirazione tratta da un’opera di Elena Cermaria.… Speriamo che alla fine il risultato sia dignitoso…

P.S. Ovviamente, non potrò partecipare al concorso… Sperando che qualche mio amico mi sostituisca, voglio ringraziare Minuetto Express per avermi acceso la scintilla

Iconoclasta

Per i pochi che lo ignorano, Elena Cermaria è stata la copertinista de Il Canto Oscuro

Elena, qualche settimana fa, è stata accusata di blasfemia per un quadro, La Madonna del SoldoRingrazio il buon Dio di non vivere più nel Medio Evo, altrimenti l’avrebbero spedita al rogo, senza troppi problemi. Il sottoscritto avrebbe forse fatto la stessa fine, per averla difesa.

Oggi Elena espone a Palermo, presso la galleria  XXS – apertoalcontemporaneo – via XX Settembre 13, nella collettiva Iconoclasta, in cui artisti di diversa estrazione riflettono sulla ribellione dell’Individuo al pensiero omologante contemporaneo che ci rende idolatri di stereotipi privi di senso e valore.

Con lei, espone il buon Salvatore Alessipittore e regista, grande cantore della lotta dell’Uomo con il peso di esistere

Il Perdono Materno

Il 16 maggio, a Roma, presso il Mitreo Arte Contemporanea, in collaborazione con Human Installations web tv di Kyrahm e Julius Kaiser si inaugura la mostra Il Perdono Materno, con opere di Saturno Buttò, Kyrahm Human Installations e Julius Kaiser, Monica Melani, Anselmo Chessa.

Sarà ospite Marisa Bellisario, presidente del Ministero Beni Attività Culturali.

Durante la serata, oltre a versi interpretati dall’opera della scrittrice Stella Scrivo, vi sarà una presentazione de Il Canto Oscuro.

Non sarà la solita carrellata di pareri di critici e altri scrittori, quella verrà in futuro, ma una chiacchierata su ciò che ho scritto, con qualche domanda da parte di Kyrahm, sperando che non infierisca, dando retta ad una lunga serie di artisti vogliosi di rendermi pan per focaccia per le mie interviste, e lettura di qualche brano del libro.

Perchè questa scelta, così poco usuale ? Perchè amo le opere di questi artisti. Perchè Andrea Conti, il protagonista è un professore di Storia dell’Arte.

E perchè, strano ha dirsi, ho concepito Il Canto Oscuro come un qualcosa che andasse oltre la semplice scrittura: un progetto che dialogasse, in qualche modo, con le diverse espressioni della creatività contemporanea

Per questo ho fatto realizzare la copertina da una delle migliori pittrici italiane, Elena Cermaria e il book trailer dal talento multiforme di Francesca Fuochi

Sulle copertine

Non avrei mai immaginato che scegliere la copertina del mio libro fosse un’impresa lunga e faticosa. Perchè è come un bell’aspetto in una donna: non è abbastanza per far scoccare la scintilla, ma sicuramente attira l’attenzione.

Che caratteristiche deve avere una copertina ? Negli ultimi giorni, la pubblicazione di Ferro Sette, bel libro di Francesco Troccoli, che consiglio vivamente, ha aperte un bel dibattito tra gli appassionati di fantascienza.

Alcuni affermano che la copertina, per attrarre nuovi lettori, magari con dei pregiudizi sul genere, deve essere generica e diluire i contenuti specifici del romanzo. Altri, invece, ritengono che questa debba entrare in risonanza con il testo, ampliandone le suggestioni.

Io ho deciso di seguire la seconda strada… Già, ma a chi affidare il compito di realizzarla ?

Forse sarò un’eccezione, ma bazzicando il mondo dell’Arte come critico e curatore, mi sono trovato davanti ad un problema di abbondanza.

Tanti amici pittori si sono proposti volontari: alla fine ho deciso per Elena Cermaria.

Elena è una pittrice colta, padrona della tecnica, immaginifica e creatrice di bellezza. Appassionata di letteratura di genere, è una fonte inesauribile di idee e di spunti di riflessione.

In più, avendo già realizzato copertine steampunk, era esperta del genere.

Dopo vari brainstorming, con Elena abbiamo cominciato a lavorare ai bozzetti. Ne abbiamo presentati tre…

Ed alla fine, sono stato molto molto soddisfatto del risultato… Secondo me, Elena ha creato un capolavoro !