In Another Plane

VOL 21

Quale è la differenza tra Filosofo e Artista ? Entrambi si interrogano sul senso ultimo della Natura Umana. Il primo però, lavora per analisi, sezionando con la Parola gli infiniti aspetti dell’Essere.

Il secondo, invece, opera per Epifania, facendo irrompere il Trascendente nel Quotidiano, mostrandone, con immagini e gesti semplici la sua forza dirompente

Gabriele Adami è un poeta. Nella serie In Another Plane, costituita da 3 3 fotografie, numero dall’alto valore simbolico, l’unità che nasce dal trascendere ogni dualismo, in cui si ricollega a Caspar David Friedrich, crea dei portali, in cui la percezione rompe la barriere esistente tra Ideale, il mondo della perfezione platonica e il Reale, caotico e mutevole, in cui siamo imprigionati.

Portali verso l’Eterno, che sempre desideriamo, ma che non riusciamo mai a compenderne il mistero.

Meditazioni sulla nostra fallibilità e solutidine e atti di speranza, perchè, nonostante i nostri fallimenti, non smettiamo mai di osare e comprendere

Gabriele Adami

 

Dunque al desiderio e alla ricerca dell’intero si dà nome amore

E’ la frase con cui Aristofane termina il suo intervento nel Simpsosio di Platone, dopo aver narrato il mito dell’Androgino.

Ed è difficile trovare una definizione migliore degli affanni e della condizione umana. Ogni giorno ci svegliamo, certi della nostra inadeguatezza ad affrontare la Vita e il vuoto che nasce dalla consapevolezza dei nostri limiti.

Limiti che tracciano la nostra vita: chi ci combatte, chi vi si arrende, chi ci cerca di nasconderli dietro un oceano di bugie.

Poi giunge la notte. Chiudiamo gli occhi, cominciando un viaggio nella nostra psiche. Come sciamani, evochiamo gli spiriti che nascondiamo negli abissi dell’anima.

Li chiamiamo deformazioni,paure,vanita’,pensieri: non sono che le ferite subite e le ombre che ci lasciamo dietro.

Riapriamo gli occhi e il ciclo ricomincia, con i nostri passi spinti da un’eterna inquietudine.

Gli scatti di Gabriele Adami sono la presa d’atto di tale condizione: ci sezionano come bisturi oltre l’apparenza, mostrano cosa abbiamo dentro.

E soprattutto ci invitano a non disperare. Perchè per quanto la lotta possa essere dura o il cammino difficile, è sempre possibile recuperare l’armonia con se stessi e il tutto. Incontrare ciò che ci rende interi

HELPLESS

 

Gabriele Adami alias Vitriol13 è uno sciamano della fotografia. Lo scatto, per lui è andare oltre il velo di Maya, per mostrare ciò che è al di là dell’apparenza.

Il flusso vitale, gli abissi, le scintille divine che abitano in ognuno di noi.

Ciò che gli occhi e la carne non vogliono vedere.

Vitriol 13 presenta venerdi 19 ottobre 2012 presso la galleria Prima Materia di Milano via giacosa 39, alle ore 18, i suoi ultimi lavori parte della sua nuova serie HELPLESS….fotografando i 21 grammi dell anima….

Viaggi estremi ed onirici nella nostra coscienza

Elegia

Il vanto di un casato illustre, la pompa del potere,
e tutta la bellezza, tutta la ricchezza che mai sia data,
attende allo stesso modo l’ora inevitabile:
i sentieri della gloria non portano che alla tomba

E’ un brano dell’elegia di Gray, poesia malinconica, in cui tutti gli affanni dell’uomo sfumano nell’infinita quiete che ci attende al termine dell’ultimo viaggio.

Quiete che ci riporterà in armonia con la Natura e il tutto e che il buon Gabriele Adami è riuscito a rendere nella sua fotografia, altra fonte d’ispirazione per il mio prossimo romanzo