Prime segnalazioni 2014

Riprendo la vecchia tradizione di segnalare cose per me interessanti. La prima è l’uscita del nuovo numero della rivista connettivista Next, in cui, tra le tante cose interessanti, vi è un mio articolo sul Loverismo, nel tentativo di trovare un filo conduttore tra le diverse avanguardie che stanno animando la scena culturale italiana.

A mio avviso, nella loro differenza di stili, obiettivi e linguaggi, una cosa accumuna entrambe le avanguardie: andare oltre l’apparenza, scoprendo la struttura tragica del Reale, per trascenderla nella creazione.

Per chi volesse saperne di più sul Loverismo, consiglio di visitare la personale di Silvia Faieta al Centro Elsa Morante, di cui evidenzio il catalogo on line

Infine, udite, udite, è uscita la prima recensione di Hydropunk. Se dovessi dare retta alla tradizioni, dovrei coprire di contumelie l’autore del post.

In verità ha perfettamente ragione: il racconto è stato scritto in fretta in furia e mai revisionato… Ed è stata una gran sorpresa e soddisfazione, nonostante fosse poco più di un abbozzo, trovarlo nell’antologia.

Hydropunk

In questi giorni, ho avuto un regalo di Natale anticipato. L‘ebook di HydroPunk- The Drowned Century , è finalmente disponibile per essere scaricato!
Regalo, perché oltre al piacere inaspettato di vedere pubblicato un proprio racconto (anche se scritto in fretta e furia…. quindi non aspettatevi nulla di particolare), cominciavo a preoccuparmi per il buon Giovanni Grotto, curatore dell’antologia che temevo avesse fatto la fine di mio zio Duilio
Di che tratta Hydropunk ? Perché dovreste scaricarlo ?
 L’ebook contiene tutti i racconti vincitori dell’omonimo concorso lanciato nel 2012, ovvero:
  • Mareah & Juliette, di Alessandro Forlani;
  • Tempi Interessanti, di Davide Mana;
  • Gli Acquanauti degli Oceani Boreali, di Mauro Longo;
  • Moby Dick Project, di Enzo Milano;
  • Sotto Pressione, di Gabriele Falciani;
  • L’Arcipelago di Ulisse, di Ariano Geta;
  • Nuovo Mondo, di Stefano Trevisan;
  • Caccia Grossa, di Massimo Mazzoni;
  • Gli Occhi del Mostro, di Moreno Pavanello;
  • Fuochi Fatui, di Francesca Rossi;
  • Imperius Rex, di Marco Montozzi;
  • Contro Natura, di Stefano Busato Danesi;
  • Scogliere, di Alessio Brugnoli;
  • La Caccia dell’Albatross, di Marcello Nicolini

Racconti che tastano il polso della new wave della fantascienza italiana… Lavori di ottima qualità (con l’eccezione del mio, quindi siate parchi di pomodorate) e gratis, cosa che, visti i tempi, certo non guasta.

L’ebook è in formato epub,  quindi leggibile con Koboo, l’impaginazione professionale è a cura del sempre impeccabile Matteo Poropat e la copertina, che ha un suo perché, è stata realizzata da Giordano Efrodini.
A breve, Grotto a breve pubblicherà una versione  formato mobi su Amazon, con nuovi contenuti e una diversa copertina. Che dire ? Buona lettura..

Il verdetto di Hydro Punk

shinogo

Oggi è uscito il verdetto del concorso Hydro Punk... Non aggiungo un finalmente perché i giurati sono stati, a mio parere, molto veloci ed efficaci

Dunque, onore al vincitore, il buon Alessandro Forlani, di cui sono curiosissimo di leggere il racconto.

Un applauso a Davide Mana e Mauro Longo, che hanno occupato le piazze d’onore e complimenti a Mister Giobblin che come sempre, ha dato dimostrazione di grande professionalità e precisione nell’organizzare il concorso.

Tanti pseudo editori e autoproclamate agenzie letterarie, dovrebbero prendere esempio da lui, invece di lanciare le loro solite fuffe

Chiusa la parentesi polemica, traccio il mio bilancio. Ho partecipato senza tante velleità… Ho buttato giù un racconto velocemente, più che altro come forma di riconoscenza nei confronti di Giobblin.

Senza il suo concorso, non avrei mai avuto lo spunto per continuare Il Canto Oscuro.

Sono strasoddisfatto di essere stato selezionato nell’antologia e di aver avuto la possibilità di sperimentare e di mettermi alla prova scrivendo cose nuove. La mia più grande paura, infatti, è di fossilizzarmi.

Infine, un grazie a Elena Cermaria... L’idea base del romanzo me la fornita lei… E al mio vecchio capo del personale… L’odio è un ottimo cibo per la scrittura !

Ucronie sul clima

Sono in debito con Minuetto Express: senza il suo concorso Hydropunk probabilmente non sarebbe nato Hafgufa, nè avrei avuto lo spunto per raccontare le avventure americane di Andrea e Beppe.

Concorso dall’ambientazione affascinante: un mondo invaso dalle acque e pieno di misteriose creature, con cui l’Uomo deve convivere.

Qui un esempio di come potrebbe essere la Terra… Ma in questo caso, il clima come varierebbe ?

Un indicazione la possiamo avere da un articolo pubblicato sulle Scienze di questo mese, in cui si cita uno studio di Lorenzo Tomassini e Alberto Elizalde.

Sintetizzando le interessanti analisi, appare come il ruolo del Mediterraneo è passivo in estate, limitandosi a seguire l’andamento del tempo atmosferico, mentre in inverno, tende a rilasciare calore accumulato, rendendo le temperature più tiepide.

Inoltre, pur non essendo il grado di modificare la circolazione atmosferica, il mare funge da moltiplicatore di energia e di umidità, rendendo le piogge più intense e lunghe nelle coste.

Che succederebbe quindi nel mondo di Hydropunk ? Una minore escursione termica tra estate e inverno, accompagnata da una maggiore piovosità e dal possibile verificarsi di cicloni.

In pratica il nostro Mediterraneo sarebbe molto simile ai Caraibi, con la relativa invasione di foreste di mangrovie, paludi a non finire e molti fiumi navigabili come nell’optimum climatico medievale.