Josef Koudelka

Non smetterei mai di ammirare le foto di Koudelka, dalla sua testimonianza sulla Primavera di Praga ai suoi lavori più recenti.

E’ un poeta che emoziona e un saggio. Ogni suo scatto è una meditazione sul dolore di vivere, sulle ferite che subiamo ogni giorno, sulla morte che giunge inevitabili e sugli abbandoni e tradimenti di chi amiamo.

E i lavori che ha presentato quest’anno a Fotografia a Roma, terre desolate, in cui sopravvivono fabbriche corrose dal Tempo, reliquie dell’Umano, sono tra i più nobili memento mori che abbia mai incontrato.

Del nostro agitarsi e delle nostre ambizioni, non rimangono che inutili gusci vuoti