Loverismo

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I nomina sunt consequentia rerum

così racconta una frase latina

che riflette profonda sul linguaggio

e sulle catene che lo legano

a ciò che in apparenza ci racchiude.

 

Se  un muro, un fiore o un’alba rosata

feriscono dure la percezione

nella lugubre e piena concretezza

che dire dell’evanescente amore

le cui piaghe uno scettico apostolo

non può contemplare stanco e impaurito ?

 

Impalpabile nebbia ci carezza

accompagnando nell’isola beata

i nostri sogni e ripide speranze

riempiendo il vuoto che segue rapido

ogni frammento della nostra vita.

 

La parola è uno specchio sporco e rotto

a cui sfugge il pio dono e  la  bellezza

del consacrarti stupito la  vita.

 

 

Prime segnalazioni 2014

Riprendo la vecchia tradizione di segnalare cose per me interessanti. La prima è l’uscita del nuovo numero della rivista connettivista Next, in cui, tra le tante cose interessanti, vi è un mio articolo sul Loverismo, nel tentativo di trovare un filo conduttore tra le diverse avanguardie che stanno animando la scena culturale italiana.

A mio avviso, nella loro differenza di stili, obiettivi e linguaggi, una cosa accumuna entrambe le avanguardie: andare oltre l’apparenza, scoprendo la struttura tragica del Reale, per trascenderla nella creazione.

Per chi volesse saperne di più sul Loverismo, consiglio di visitare la personale di Silvia Faieta al Centro Elsa Morante, di cui evidenzio il catalogo on line

Infine, udite, udite, è uscita la prima recensione di Hydropunk. Se dovessi dare retta alla tradizioni, dovrei coprire di contumelie l’autore del post.

In verità ha perfettamente ragione: il racconto è stato scritto in fretta in furia e mai revisionato… Ed è stata una gran sorpresa e soddisfazione, nonostante fosse poco più di un abbozzo, trovarlo nell’antologia.

Nuove tendenze e nuovi protagonisti della scena contemporanea italiana

Nell’ambito della due giorni futurista:

“Eredità e attualità del Futurismo Convegno Internazionale (e altri eventi)”,

si terrà la tavola rotonda

“Nuove tendenze e nuovi protagonisti della scena contemporanea italiana” 12 aprile ore 18.30

Intervengono:

Sandro Battisti-Scrittore e saggista del flusso

Alessio Brugnoli-Scrittore,

Lorenzo Canova-Storico dell’arte contemporanea, Università del Molise

Francesco Cinquemani- Giornalista, sceneggiatore, regista

Romina Guidelli -curatrice d’arte

Emmanuele Pilia-Presidente ALTA

Mauro Tropeano- Curatore/co-fondatore Loverismo.

Modera: Pier Luigi Manieri.

L’incontro si pone come obiettivo, quello di analizzare lo stato dell’arte, visualizzare le ultime innovazioni nel linguaggio ed insieme focalizzare le criticità che intervengono nelle dinamiche di sviluppo delle discipline artistico-culturali.

E’ il comunicato stampa della tavola rotonda, che si terrà domani presso il Centro Elsa Morante, a cui sono onorato di partecipare… Non fatevi spaventare dai paroloni, mi raccomando….

E’ più un’interessante chiacchierata tra amici che, dopo aver onorato il venerando cadavere del Futurismo e preso atto che è impossibile riportarlo in vita come zombi, discuteranno di come, quando e quanto una cultura fondamentalmente passatista come quella italiana possa mutare…

Succederà come ne Il Gattopardo, oppure c’è ancora speranza ?

L’amor che move il sole e l’altre stelle

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Il testo del reading loverista di ieri sera..

Atene, duemila e cinquecento anni fa. In una Grecia in cui la dignità dell’Uomo non è ancora offesa dal Potere e dalla fame di Denaro,  un gruppo di amici si reca a un banchetto, per scacciare con buon cibo, vino e chiacchiere il freddo della notte.

Tra loro vi sono un medico, uno tragediografo alle prime armi, un commediografo di successo. E un tizio strano, figlio di uno scultore e di un’ostetrica che passa il suo tempo a interrogare i cittadini sul significato della parola Virtù.

All’epoca si poteva ancora fare: oggi, in un tempo in cui conta solo consumare e produrre, se provassimo a imitarlo, ci troveremmo subito in prigione o all’ospedale psichiatrico.

Quella sera,  tra un brindisi e l’altro,  si incomincia a parlare di un tema caro ai loveristi: l’amore. Ad un certo punto, quel tizio strano, chiamato Socrate, se ne esce con queste parole

Quando nacque Afrodite gli dèi tennero un banchetto, e fra gli altri anche Poro (Espediente) figlio di Metidea (Sagacia). Ora, quando ebbero finito, arrivò Penia (Povertà), siccome era stata gran festa, per mendicare qualcosa; e si teneva vicino alla porta. Poro intanto, ubriaco di nettare (il vino non esisteva ancora), inoltratosi nel giardino di Giove, schiantato dal bere si addormentò.

Allora Penia, meditando se, contro le sue miserie, le riuscisse d’avere un figlio da Poro, gli si sdraiò accanto e rimase incinta di Amore. Proprio cosí Amore divenne compagno e seguace di Afrodite, perché fu concepito il giorno della sua nascita, ed ecco perché di natura è amante del bello, in quanto anche Afrodite è bella. Dunque, come figlio di Poro e di Penia, ad Amore è capitato questo destino: innanzitutto è sempre povero, ed è molto lontano dall’essere delicato e bello, come pensano in molti, ma anzi è duro, squallido, scalzo, peregrino, uso a dormire nudo e frusto per terra, sulle soglie delle case e per le strade, le notti all’addiaccio; perché conforme alla natura della madre, ha sempre la miseria in casa.

Ma da parte del padre è insidiatore dei belli e dei nobili, coraggioso, audace e risoluto, cacciatore tremendo, sempre a escogitar machiavelli d’ogni tipo e curiosissimo di intendere, ricco di trappole, intento tutta la vita a filosofare, e terribile ciurmatore, stregone e sofista. E sortí una natura né immortale né mortale, ma a  volte, se gli va dritta, fiorisce e vive nello stesso giorno, a volte invece muore e poi risuscita, grazie alla natura del padre; ciò che acquista sempre gli scorre via dalle mani, cosí che Amore non è mai né povero né ricco.

L’Amore, come l’Arte, nasce dalla consapevolezza del nostro vuoto. Dallo svegliarsi ogni mattina, sentendo il peso del proprio vivere. Dal domandarsi se vi è qualcosa in più oltre i gesti meccanici che ripetiamo ogni giorno. Se le risposte con cui il Potere cerca di tenerci  tranquilli, siano sensate, oppure inganni, per tenerci schiavi.

L’Amore e l’Arte sono la fuga dalle nostre catene. Per questo il  Sistema li teme e cerca di svuotarli, sostituendoli con i loro ingannevoli simulacri. L’Amore con il Possesso.  L’Arte con la Decorazione.

Conoscete Van Meegeren ? Un nome che a molti di voi non dirà nulla. Era un pittore olandese, che non riusciva ad avere successo. Ad un punto della sua vita, esasperato, giocò un tiro mancino ai critici. Dipinse un falso Vermeer. Ci caddero tutti.

Van Meegeren continuò. Non per avidità o per gusto della beffa. Perché, così raccontò una volta, avrebbe posseduto la vera essenza del maestro di Delf. Diceva di esserne innamorato, ma questo non era amore

Ricordate il Signore degli Anelli ? Il motto dell’Oscuro Signore

Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.  Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende

E’ questo il possesso, ghermire e incatenare. Il rifiuto che l’altro abbia una sua identità. Che sia diverso da me, complementare, ma distinto.

L’Amore, come l’Arte, è donare. Per dare qualcosa all’altro, bisogna prima averla dentro di sé. Un ideale o semplicemente un grande cuore. Diceva un certo Saulo

L’amore è paziente,

è benigno l’amore;

non è invidioso l’amore,

non si vanta,

non si gonfia,

non manca di rispetto,

non cerca il suo interesse,

non si adira,

non tiene conto del male ricevuto,

non gode dell’ingiustizia,

ma si compiace della verità.

Tutto copre,

tutto crede,

tutto spera,

tutto sopporta.

L’amore non avrà mai fine

Ciò vale anche per l’Arte. Ciò nutre il Loverismo

Make love with us

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Venerdì 15 febbraio, presso il Centro Culturale Elsa Morante, nell’omonima piazza di Roma, luogo splendido in cui mesi fa si tenne la convention dei Connettivisti, si inaugura la nuova mostra grande mostra del movimento Loverista.

Dico grande, senza esagerazione retorica: merita questo aggettivo sia per la qualità e la quantità di artisti che vi partecipano, sia per l’impegno che vi sta mettendo Mauro Tropeano, per cui non bastano le parole di elogio

Inaugurazione, dove, dopo aver contribuito con un piccolo brano al catalogo, mi esibirò in un ehm reading… Vi prego di non venire accompagnati da pomodori e uova marce.

Tornando a fare il serio, ecco a voi il comunicato stampa…

LOVERISMO! [make love with us]
a cura di Mauro Tropeano

15 – 26 febbraio 2013

Centro Culturale Elsa Morante
Piazzale Elsa Morante, Roma

Il Centro Culturale Elsa Morante di Roma apre per la seconda volta le porte al Loverismo. Il 15 febbraio 2013 parte la terza esposizione del gruppo che dopo oltre un anno di attività trova spazio a nuovi loveristi.

Dopo l’esperienza della manifestazione “make love with us – concorso loverista” (organizzata da Metacontemporanea), i loveristi presentano al pubblico i tre artisti vincitori: Daria Palotti e Gracio (scelti a pari merito dalla giuria loverista) e Ilaria Meli (vincitrice del premio popolare).

Ad accompagnare i giovani artisti sarà presente la nuova formazione loverista composta da: Andy Fluon, Angelo Barile, Elena Cermaria, Luciano Civettini, Cunene, Ixie Darkonn, Gerlanda di Francia, Silvia Faieta, Alessio Fralleone, Alessandra Fusi, Madame Decadent, Mary Rouge (Maria Antonietta Cardea), Paolo Pilotti, Natascia Raffio, Marco Tarascio, Amelia Von Grüne e Valentina Zummo.

La mostra vuole ribadire il concetto di condivisione e unione, cardini del Loverismo, nonostante le diversità di stile e comunicazione che sono visti non come ostacoli bensì come punti di forza per un confronto costruttivo e istruttivo.

Il Loverismo si conferma quindi come un movimento aperto a qualunque forma d’arte e di espressione assicurando sempre una correttezza etica.

Durante la serata di inaugurazione interverranno Alessio Brugnoli, da sempre interessato alle tematiche loveriste, e Marco “il7” Settembre che bissa la sua partecipazione al C.C.E.M..

A seguire Madame Decadent darà il via a un live painting a cui l’intero gruppo loverista prenderà parte, dando così vita a uno spettacolo senza precedenti.

Come ogni buona serata loverista che si rispetti, anche il pubblico avrà la sua parte! Ai presenti verrà posta una domanda inerente al movimento loverista e ai primi tre che daranno la risposta esatta Elena Cunene offrirà un ritratto fotografico.

Questa nuova esperienza presso il Centro Culturale Elsa Morante conferma altresì come questo spazio interdisciplinare si stia affermando sempre più come polo e sede ideale dell’arte emergente e d’avanguardia.

Robert Hughes, loverista….

Anche Robert Hughes se ne è andato. Critico, polemista, fiero combattente contro la mercificazione dell’Arte, da un certo punto di vista è uno dei padri nobili del loverismo, e nemico degli scrocconi da vernissage, mi mancherà.

Per le sue battute taglienti, anche se a volte le consideravo delle boiate.

Per la sua ribellione alla cultura del piagnisteo, per recuperare il coraggio di costruire il futuro e definire le cose per ciò che sono, capolavori o ciofeghe, indipendentemente da come le valuta il mercato-

E per l’idea che l’arte è qualcosa di più di un’esperienza estetica. E’una riflessione sull’Uomo, su ciò che è e su ciò che dovrebbe e potrebbe essere