Le signore del Tempo

signore del tempo

Un altro anno è passato e un nuovo Saluzzo Arte è alle porte!

SALUZZO ARTE | LE SIGNORE DEL TEMPO
Da sabato 20 APRILE 2013 a DOMENICA 5 MAGGIO 2013
inaugurazione 19 aprile ore 18:00
Antiche scuderie – Piazza Montebello, 1 – Saluzzo (Cuneo) 
Il tempo è la dimensione con la quale si misura il trascorrere degli eventi. Vi è quindi un tempo fisico, come quello scandito dalle lancette di un orologio, in cui ogni istante è identico a tutti gli altri; ma anche un tempo originario, che è soggettivo per cui, ogni momento, risulta qualitativamente ed emotivamente diverso da qualsiasi altro.
Il fluire del tempo, trova quindi una sua realistica dimensione soltanto nell’ attenzione riservata al presente, nel ricordo del passato e nell’attesa per il futuro.
Il Tempo. Un’impressione suggerita dall’occasionale incontro di Cristina Iotti ed Elisabetta Trevisan, con l’epigrafe inscritta in una meridiana, nei pressi della Stazione ferroviaria, al loro arrivo a Saluzzo, poco meno di un anno fa.
Uno scatto fotografico, un souvenir, da conservare come il ricordo di un momento felice.
Un’idea che prende corpo: Le Signore del Tempo.
Nove donne che si raccontano in un singolare sincretismo descrivendo con la pittura, la scultura e l’installazione la loro personale percezione del tempo: Liliana Cecchin, Cristina Costanzo, Cristina Iotti, Arianna Lion, Paola Rattazzi, Michela Riba, Mery Rigo, Elisabetta Trevisan, Roberta Ubaldi.
Nove artiste emergenti che affrontano l’argomento, filtrandolo attraverso le proprie esperienze, la propria filosofia di vita e la loro sensibilità. Un modo di rapportarsi con la loro personale visione della realtà, con l’ineluttabilità del tempo che scivola tra le dita, stratificando fatti, pensieri, sogni ed emozioni.
E’ l’astratta concezione del tempo che prende forma cristallizzandosi in autobiografie per frammenti, seguendo un filo conduttore che collega le contraddizioni della nostra società, all’introspezione, alla memoria, alla nostalgia e ai ricordi.
Come spesso accade sono gli artisti ad avvertire per primi e ad annunciare, in grande anticipo, il cambiamento dei tempi. Ad immortalare il gesto, l’impronta, l’impressione e a conservare anche il “sentimento” del mondo antico. L’Arte, infondo, è proprio questo: saper interpretare il senso dell’esistenza.

di Paolo Infossi

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Ente organizzatore: 
Fondazione Amleto Bertoni – Città di Saluzzo
info@fondazionebertoni.it – www.fondazionebertoni.it

Da sabato 20 APRILE 2013 a DOMENICA 5 MAGGIO 2013
inaugurazione 19 aprile ore 18:00
Antiche scuderie – Piazza Montebello, 1 – Saluzzo (Cuneo) 

La Mostra rimarrà aperta tutti i giorni con i seguenti orari:
Feriali: Giovedì e Venerdì: dalle ore 15,00 alle ore 19,00
Sabato: dalle ore 15,00 alle ore 22,30
Festivi: Domenica e festività del 25 Aprile e 1° Maggio: dalle ore 15,00 alle ore 19,00

 

 

Dreamtime II

aborigeno

 

L’ARTE ABORIGENA IN MOSTRA A MILANO DAL 16 APRILE

Tourism Northern Territory, il tour operator Naar e il Touring Club Italiano vi invitano all’inaugurazione ad Area 35

 Milano, 9 aprile 2013 – Si terrà martedì 16 aprile alle 19h30 presso la galleria d’arte Area 35 di Via Vigevano, 35 situata nel cuore della Milano dei navigli, l’inaugurazione ufficiale di “Dreamtime” l’evento-mostra dedicato alla cultura aborigena e promosso da Tourism Northern Territory, l’Ente del Turismo del Northern Territory, il vero Outback australiano, in collaborazione con il tour operator Naar e il Touring Club Italiano

All’inaugurazione, aperta a tutti, sarà possibile ammirare alcune opere che rappresentano il meglio della cultura aborigena con artisti provenienti dal Northern Territory, e ascoltare il suono del didgeridoo, l’antico strumento a fiato tradizionalmente utilizzato dagli aborigeni australiani.

Durante la serata saranno inoltre distribuiti itinerari di viaggio firmati da Naar per scoprire la destinazione con la sua vibrante capitale Darwin, le bellezze naturali dei famosi parchi come il Kakadu o il Nitmiluk, e ancora Alice Springs con le tante gallerie d’arte e il monolito Uluru/Ayers Rock, simbolo incontrastato dell’Australia.

Il Northern Territory è la culla della cultura aborigena che vanta una storia millenaria che si pensa risalga a più di 50.000 anni fa. Attraverso la pittura gli artisti aborigeni tramando i racconti del Dreamtime, l’epoca dei sogni, e rappresentano elementi tipici del bush come i fiori e i frutti della terra.

Dal 16 aprile la mostra sarà visibile e permanente presso la galleria Area 35.

Per maggiori informazioni sul Northern Territory, scaricare l’iOutback app da iTunes. L’app è disponibile anche su Android.

Ulteriori informazioni e materiale fotografico:

Tourism Northern Territory – Italia

c/o AIGO

Piazza Caiazzo 3 – 20124 Milano

tel. (39) 02 45071882; fax (39) 02 6692648

www.australiasoutback.it

Ufficio stampa:

Alessandra Rischio

a.rischio@aigo.it  – Tel. 02 669927240

JUNE JIN Brand Religion and Google Buddhism

JUNE JIN
Brand Religion and Google Buddhism

A cura di Sara Bramani Araldi e Giacomo Marco Valerio

3 maggio 2013 – 3 giugno 2013

AREA 35 Via Vigevano, 35, 20144 Milano, Italia

Inaugurazione: venerdì 3 maggio dalle ore 18.30

Area 35, la giovane galleria milanese, fondata nel 2010 per iniziativa di Giacomo Marco Valerio e Sara Bramani Araldi all’interno di un cortile della vecchia Milano Navigli è una voce eretica e dissonante in un panorama artistico italiano sempre più prigioniero del banale e dello scontato.

Voce eretica perché, in tutte le sue scelte espositive, non rinuncia mai al gusto della scoperta e dell’innovazione. Perché, in un’Italia sempre più chiusa in se stessa, continua a essere una finestra sul Mondo, proponendo artisti di ogni continente e cultura.

Confrontarsi con il nuovo non è perdere le proprie radici, ma arricchirle e renderle più vigorose. Per questo, Area 35 è orgogliosa di presentare l’arte della pittrice coreana June Jin.

June che vive da anni in Danimarca, ha reso l’esistenzialismo esperienza concreta e apertura sul mondo. I suoi quadri non negano la Tradizione pittorica, ma la ampliano, proiettandola sul presente, arricchendola con spunti presi dal design contemporaneo e con i nuovi materiali.

Una pittura che indaga su ciò che siamo e sulla nostra fame d’Assoluto. In ogni opera, June Jin si interroga e ci pone domande sulla nostra solitudine, sulle catene che il conformismo ci impone ogni giorno, sul rapporto controverso che abbiamo con il Divino.
Divino che dovrebbe essere scoperta dell’Assoluto nel Mondo, contemplazione del Mistero e che invece diviene repressione dell’Amore e dei suoi diritti e brand, strumento per giustificare ogni oppressione e per rendere merce il la nostra inquietudine.

La pittura di June è un analisi ampia e profonda delle struttura che condizionano il nostro essere uomini nel mondo: contemplandola, esploriamo le nostre prigioni e da ciò troviamo la forza per evadere ed essere pienamente liberi.

La mostra proseguirà fino al 3 giugno con i seguenti orari:

dal martedì al venerdì h. 15.30- 19.00.

Sabato su appuntamento

Homo Sapiens ?

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Homo Sapiens ?

Mostra collettiva di pittura

Dal 20 aprile al 30 aprile

Orario 15,00- 18,00 tutti i giorni esclusi festivi

Inaugurazione il 20 Aprile ore 18,00

Curatori: Renato Costrini, Alessio Brugnoli

Artisti: Giosi Costan, Kim Calace, Eleonora Urbani, Gabriella Sterzi, Marco D’Auria, Tiziana Di Bartolomeo, Renato Costrini, Adriana Namen

Artespazio La Vaccarella

vicolo della Vaccarella 12, 00186 Roma

La galleria Artespazio la Vaccarella continua con la sua esplorazione di cosa è l’Uomo. Tema affrontato il 20 aprile, alle ore 18.00, con l’inaugurazione della collettiva Homo Sapiens ?

Cos’è l’Uomo ? Domanda tanto semplice, quanto complicata. Ognuno di noi ha forse una risposta differente, figlia della sua personale esperienza di vita. Forse la più vaga, è quella di essere pensante, capace cdi fondare una Civiltà

Ma non è che uno spostare il problema, poiché il concetto di Civiltà è altrettanto controverso. Limitandoci a leggere i saggi di antropologia, è possibile individuare un filo conduttore che unisce le diverse e contraddittorie definizioni: la civiltà è uno strumento, nato per affrontare la sfida della sopravvivenza lanciata da una Natura matrigna, che si è sviluppato senza alcun piano preordinato.

Possiamo circondarci di oggetti, elaborare complesse spiegazioni sulla Vita e sul Cosmo, inseguire la bellezza: ma dentro di noi rimarremo sempre degli ominidi sperduti nella Savana, curiosi di ciò che li circonda, ma sempre con il problema di riempire lo stomaco e di non diventare al contempo pasto di qualche feroce predatore.

E’ un limite ? Sicuramente, perché da questa paura atavica, da questo desiderio di possesso, nasce l’aggressività e questa ci impedisce di rapportarci correttamente con l’altro.

L’Istinto primordiale che vince la Razionalità è la causa primaria di tutti i problemi che ci affliggono dalle origini, come la guerra, la fame, la solitudine esistenziale. Problemi che, nonostante le nostre conquiste tecnologiche, non vogliamo, più che non sappiamo, risolvere.

Ma è anche un’opportunità. Perché, come diceva il buon Pascal,

L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di chi lo uccide, dal momento che egli sa di morire e il vantaggio che l’universo ha su di lui; l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero. E’ in virtù di esso che dobbiamo elevarci, e non nello spazio e nella durata che non sapremmo riempire. Lavoriamo dunque a ben pensare: ecco il principio della morale

E la nostra capacità di pensare, di andare oltre l’istinto, di proporre una legge morale e un pensiero simbolico, ci ha permesso di cambiare e di essere migliore.

Homo Sapiens ? è una meditazione su tale dualità, sul fatto che come diceva Pico della Mirandola, la dignità dell’Uomo è nella sua indeterminatezza, nella libertà di essere ciò che vuole: una scimmia glabra schiava dei suoi istinti o un angelo corporeo.

Una mostra in cui artisti di diverso stile e linguaggio prendono atto di ciò che siamo, dei nostri confini, più che limiti, e danno un messaggio di speranza.

Perché un confine non è una barriera, ma un punto di partenza, per un lungo e affascinante viaggio

Contatti

Tel: +390664760448

Mob: 3358101016

renatocostrini@alice.it

lavaccarella@yahoo.it

We Make Open-Design

We Make Open-Design

Il design dai codici aperti e la rivoluzione dei maker entrano in azione al Fuorisalone

Da mercoledì 10 aprile 2013 WeMake mette in mostra ma soprattutto in azione un punto di vista sul design che sperimenta l’apertura dei codici, la condivisione delle conoscenze e il “saper fare” che attinge alla tradizione del DIY, innovando alla luce delle opportunità messe a disposizione dalle tecnologie contemporanee.

WeMake, già organizzatore dell’evento mensile Popupmakers.net, durante i giorni del Salone del Mobile è ospitato nello spazio Area35 in via Vigevano 35.

We Make Open-Design consente ai visitatori di toccare con mano alcuni progetti di design interattivo installati per l’occasione a Milano. È inoltre possibile prendere parte ad attività laboratoriali e partecipare all’evento di chiusura dedicato alla Make Faire Rome (fiera europea dei makers che si svolgerà per la prima volta in Italia).

Domenica 14 aprile dalle ore 11 è in programma un brunch in compagnia di Massimo Banzi, Alessandro Masserdotti e Giorgio Olivero per parlare della rivoluzione dei maker e dell’approccio open-source al design, in vista dell’evento di respiro europeo che si terrà il prossimo ottobre durante Maker Faire Rome – The European Edition.

We Make Open-Design sarà in sinergia e collegamento con la presenza di Officine Arduino con La bottega digitale al Salone Satellite presso la Fiera Milano Rho.

Progetti in esposizione:

||| Open Mirror di DigitalHabits.it (foto)

||| MyWall and Lettera di Pietro Leoni ( video – foto 2 )

||| Cocktail Machine di Stefano Paradiso, Federico Vanzati, Matteo Loglio, Markus Loder-Taucher (foto)

||| Waterlilly di Cesare Griffa (foto)

||| Twitter Wall di dotdotdot
I primi 3 progetti saranno i protagonisti di Popupmakers Speciale Fuorisalone che si terrà mercoledì 10 aprile dalle 19 alle 21.
Riepilogo eventi e workshop:

10 merc: Popupmakers.net con presentazioni di: Habits, Pietro Leoni, Markus Loder-Taucher – h.19-21

11 gio: Workshop di stampa 3d a cura di Wefab – h.14-18

12 ven: Workshop Tinkerkit a cura di Officine Arduino – h.14-18

13 sab: Cut and fold workshop a cura di dotdotdot – h.14-18

14 dom: Brunch Maker Faire Rome con Massimo Banzi (co-founder Arduino), Alessandro Masserdotti (co-founder dotdotdot) e Giorgio Olivero (co-founder todo) – h.11-14

Chi sono i maker

I maker rappresentano l’incarnazione di nuove strade per l’imprenditoria; si interessano di tecnologia, design, arte, sostenibilità, modelli di business alternativi, e vivono col sogno di inventare qualcosa da produrre autonomamente.

PopupMakers è un evento per accelerare connessioni e collaborazioni nel movimento dei makers. I protagonisti raccontano un loro progetto: parole e immagini ma soprattutto un prototipo da mostrare. 10 minuti per condividere l’idea, il processo di creazione, gli intoppi e le scoperte del work-in-progress. A seguire 15 minuti di Q&A dal pubblico, persone pronte a fornire un punto di vista creativo sul progetto e magari facilitarne il completo sviluppo

AREA 35
M 339 3916899

Emigranti

Daniela Mastrangelo è una mia cara amica… Ed è anche una grande artista, per lo sguardo entusiasta e curioso che sul mondo, capace di scoprire la Bellezza nei luoghi più impensati e per la sua capacità alchemica di operare sulla materia, di trasfigurarla…

Daniela è anche uno dei nostri cervelli in fuga… In Italia non siamo stati capaci di apprezzare il suo valore e lei ha accetto..

Ora collabora con la galleria The Fridge a Washington, dove il 6 Aprile terrà una sua personale, dedicata al suo viaggio in India…

Così Daniela parla del suo lavoro

“It has been my long-held belief that traveling to the different countries of the world is in itself a symbolic journey. No matter where we travel, we always seek to discover something new of our own souls. All that we are is always brought along in the trips that we take, and that is the discovery I made when I went to India.

The eyes of the Indian people express a type of soul exploration, expressions that mask the harsh reality that they experience in everyday life. In these masked faces, I found some fragments of lives which speak to the incessant search of spirituality and purity, in a life marked so differently from the occidental one yet so tightly related to the reflection of our living.”

The Fridge DC
516 1/2 8th Street SE
Washington, DC 20003

I Dialoghi col tempo

Rifrazioni,tecnica mista, 190x360cm,Paolo Ciabattini

 

La Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13 partecipa ad Arte Accessibile Art Fair 2013 V Edizione

che si terrà i giorni 12-13-14 Aprile 2013 – Viale Monterosa 91, Milano,

presso: Spazio Eventiquattro, Spazio PwC

Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico: venerdì: 19.00- 24.00 sabato: 11.00-24.00 domenica: 11.00-20.00

 Saranno esposte  le nuove opere di Paolo Ciabattini pittore presentate con progetto curatoriale di Massimiliano Bisazza, dal titolo “I Dialoghi col tempo”.

 Paolo Ciabattini dipinge con un potente intimismo, quasi a svelarci un mondo interiore permeato da piccoli segreti cosmici che collegano il suo universo privato, interiore, ad una più forte esigenza di trasmettere al fruitore l’altro universo, quello parallelo. Svelare le percezioni recondite che, come affermato da Gorky nella frase dell’incipit, vengono filtrate dalla retina dell’occhio attraverso la sinergia che si crea nel cervello umano. Quelle percezioni, secondo Ciabattini, se scevre dai giudizi della mente, possono mostrarsi pure; come pura è la visuale a noi circostante e trasfondersi poi nel colore, sulla tela, tramite il segno, il disegno, la materia.

Le sue opere astratte “Rifrazioni” sono il frutto di anni di studi ed approfondimenti che hanno portato l’artista a superare la soglia del figurativo per approdare all’astrattismo come segno di una maturazione spontanea che lo ha dolcemente catturato e che altro non è se non il suo normale passaggio artistico ed introspettivo.

L’influenza dell’ Espressionismo Astratto è intensa ma sicuramente adagiata sulla personalità introspettiva dell’artista Ciabattini che ha sviluppato nel tempo un messaggio stilistico molto personale ed unico.

Il suo personale percorso artistico è un continuo divenire ricco di spunti di ricerca sia nella scelta delle tecniche artistiche che nelle poetiche, nelle tematiche affrontate nei lavori artistici di Ciabattini pittore.

Per la sua partecipazione ad Arte Accessibile  2013 sceglie di presentarsi anche con nuove tele che approfondiscono la concezione dei “Dialoghi col tempo” dove approda all’incontro col passato attraverso l’uso della pozzolana che ci riporta in contesti antichi –si pensi all’Etruria- passando dal presente, fino a congiungersi all’incognita di un futuro che unirà la fascinazione del congedo dalla presente vita con profonda consapevolezza.

Anche la gestualità delle nuove rifrazioni è immediata ed istintiva ma spesso ricca di inerti mischiati con colore e acqua che seccando donano una formosità ed una corposità che si staglia sulle nuove tele in contrasto con le spatolate dipinte quasi con segno acuminato, presenza ricorrente nei suoi precedenti lavori .

La novità incombe anche nella scelta di presentare alcune micro-tele – che sposano perfettamente il concetto di “accessibilità” della manifestazione fieristica – le quali sono abbinabili tra loro ma anche isolabili e fruibili in un contesto autonomo e che tanto differiscono dalle tele più ampie che erano un unicum caratterizzante dell’artista Ciabattini nelle opere dipinte fino all’anno passato.

Per maggiori informazioni:

 Ufficio Stampa e Direzione Artistica Galleria “Statuto13”

Cell. 0039 347 2265227

info@statuto13.it

www.facebook.com/statuto13

www.statuto13.it

Muse, Il Femminile in mostra a San Gimignano

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Muse, Il Femminile in mostra a San Gimignano

a cura di Alberto D’Atanasio

Inaugurazione: 30 Marzo, Ore 17.00

Dal 30 Marzo al 21 Aprile 2013

Galleria Gagliardi Arte Contemporanea San Gimignano
Il femminile è stato posto da sempre come varco e porta di salvezza per l’uomo che, per natura, attribuzione e vocazione, è dedito alle cose della terra e della guerra. La donna per sua conformazione tangibile, è sede di immanente e trascendente. Tutto in lei è narrazione di eventi che superano la mera carnalità perché nella sua essenza abita la scintilla stessa dello Spirito della Creazione e quindi della creatività. Non a caso, le MUSE che ispirano gli artisti sono tutte entità femminili. La donna per predisposizione celebrale e per ereditarietà antropologica ha la capacità di percepire il sentimento prima che venga espresso verbalmente e ha l’arguzia del cuore, la ragione dei sentimenti, che precede la fredda razionalità del reale. Nella donna si riflette il carisma dei poeti e dei profeti: esse sanno carezzare sia il guerriero che il compagno, così il padre come il figlio ed ognuno riceve una voce che non ha suono ma si riconosce ugualmente come uno di quei canti che ricordiamo sempre in ogni tempo. La mostra “MUSE” non è solo un’esposizione di opere d’arte eseguite esclusivamente da donne, ma un percorso dove si riscopre un femminile che ha cambiato la storia nonostante tutto, nonostante tutti, nonostante noi.

Prof. Alberto D’Atanasio

In mostra opere di ANNALÙ, Marica FASOLI, Claudia GIRAUDO, Cristina IOTTI, Claudia LEPORATTI, Ilaria MARGUTTI, Stefania ORRÙ, Martha PACHÒN, Dorian REX, Roberta SERENARI, Tina SGRÒ, Emila SIRAKOVA, Paola STACCIOLI, Roberta UBALDI, Cristina VOLPI.
Galleria Gagliardi San Gimignano
Via San Giovanni, 57
53037 San Gimignano (SI)

Tel. +39 0577942196
galleria@galleriagagliardi.com
http://www.galleriagagliardi.com

VOCI di arte contemporanea a Roma

Stigliano

Ancora fino al 28 marzo 2013 il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, ospita la mostra collettiva VOCI di arte contemporanea a Roma, a cura di Rita Pecorella, Silvia Pujia, Marco Testa, Donatella Zanchi e Maria Teresa Zingarello, tappa conclusiva del Master di II livello in Curatore d’Arte contemporanea, a.a. 2011-2012.

La mostra intende presentare la molteplicità di offerta dell’arte contemporanea a Roma nei diversi spazi espositivi: accademie straniere, fondazioni, gallerie private e spazi indipendenti. Tramite interviste rilasciate da alcuni protagonisti del sistema artistico romano, sono emersi ruoli e missioni diverse che, intrecciandosi, creano una rete dinamica e fluttuante che esce da rigidi schematismi. I curatori del progetto propongono quindi opere di artisti che lavorano in rapporto a questi spazi e conducono la propria ricerca utilizzando diversi linguaggi espressivi: disegno, pittura, scultura, fotografia, video, installazione e performance. La mostra diviene dunque una manifestazione concreta per offrire, da punti di vista diversi e senza pretesa di esaustività, una panoramica di quanto il sistema arte offre nella Capitale.

Dopo aver indagato la realtà degli spazi indipendenti a Roma, Silvia Pujia & Maria Teresa Zingarello, in collaborazione con il Museo dell’Arte Contemporanea Italiana in Esilio – nato da un’idea di Cesare Pietroiusti con Alessandra Meo, Mattia Pellegrini e Davide Ricco – hanno invitato l’artista Andrea Lanini e il Museo all’Aria Aperta di Fausto delle Chiaie a interagire con la loro opera Musée en valise, struttura cubica concepita come un dispositivo museale aperto e nomade, realizzata nel corso di una residenza in Canada.

Donatella Zanchi, indirizzandosi all’attività istituzionale delle accademie straniere, presenta le opere di due artiste attualmente in residenza a Roma, Yasmin Fedda per The British School at Rome e Suada Demirovic per l’Accademia di Danimarca, affiancate da un’installazione site specific dell’artista giapponese Nobushige Akiyama, realizzata con la collaborazione di Emanuele Rinaldo Meschini, e da un contributo documentario dell’Istituto Svizzero di Roma.

Rita Pecorella, dopo una ricerca sulle Fondazioni a Roma, propone sulla facciata del Rettorato un poster di Ettore Favini facente parte del progetto “Postcard From” della Fondazione Pastificio Cerere, che, utilizzando il sistema delle affissioni pubbliche, si propone di portare l’arte dove non ci si aspetta di trovarla.

Guardando infine alle gallerie private, Marco Testa ha coinvolto sei artisti: Andrea Abbatangelo, Francesca Fini, Paola Mineo, Mariarosaria Stigliano, Meri Tancredi e Giovanni Oscar Urso i quali, con diversi linguaggi artistici, dialogano con l’opera para-duchampiana di Luca Maria Patella The Wrong & the Right Beds in esposizione al MLAC: la realtà può essere deformata ingannando l’occhio, illudendo la mente.

Informazioni utili:

Titolo: VOCI di arte contemporanea a Roma
Sede: MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Indirizzo: Piazzale Aldo Moro, 5 Roma
Durata: 14 – 28 marzo 2013
Orario: LUN/GIOV 9.30/16 – VEN 9,30/12,30 (chiuso SAB e FESTIVI)

Artisti: Andrea Abbatangelo, Nobushige Akiyama, Fausto delle Chiaie, Suada Demirovic, Ettore Favini, Yasmin Fedda, Francesca Fini, Andrea Lanini, Paola Mineo, Silvia Pujia & Maria Teresa Zingarello, Mariarosaria Stigliano, Meri Tancredi, Giovanni Oscar Urso
A cura di: Rita Pecorella, Silvia Pujia, Marco Testa, Donatella Zanchi e Maria Teresa Zingarello
Materiali digitali a cura di: Angela Di Iorio
Ingresso: Libero
Informazioni: Tel. (+39) 06.49917331
Web: http://www.luxflux.net/mlac
mail: samantha.maruzzella@unirom
a1.it

Messaggi dall’Inconscio: Personale di Alessandra Veccia

Dal 19 marzo alle ore 18.00 al  29  marzo alle ore 19.00

“Messaggi dall’Inconscio, Mostra Personale di pittura di  Alessandra Veccia”.

Inaugurazione sabato 23 marzo alle 18.00

Artespazio La Vaccarella

vicolo della Vaccarella 12, 00186 Roma

 L’associazione Artespazio la Vaccarella continua nel suo viaggio nelle contraddizioni e negli abissi dell’Uomo, affrontando un tema cardine della cultura del Novecento: la scoperta dell’Inconscio.

Sino a Freud, uno dei primi maestri del sospetto,  nessuno metteva in dubbio l’idea che la Ragione fosse il fulcro della nostra natura: dopo di lui, questa è apparsa come una sublime ingannatrice, capace solo di giustificare a posteriori i traumi, gli istinti e le paure nascoste nel profondo del nostro animo.

Un magma che è difficile da affrontare, a cui spesso fuggiamo. Alessandra Veccia, invece, ha centrato la sua ricerca artistica proprio nel sezionare ciò che vive nel nostro abisso, dandogli forma sulla tela,  con archetipi malinconici ed eleganti.

Da questo punto di vista, Alessandra appartiene a quel vasto e multiforme movimento pittorico italiano che si confronta dialetticamente con il pop surrealism: pur condividendo la necessità del primato della tecnica su quello dell’improvvisazione istintiva e l’idea che l’Arte sia un’esplorazione delle angosce e dei ricordi dell’infanzia, rifiuta il banale citazionismo dei fumetti e della pubblicità, transitorie espressioni della società dei consumi, per concentrarsi nel Perenne e nell’Universale.

E questo, in Alessandra, si concretizza nel dialogo con gli antichi miti, che le parlano dalle rovine della sua Palestrina, e con la tradizione pittorica. I suoi quadri non rappresentano solo il fanciullino che vive dentro di noi, che tanto amava Pascoli, che inventava storie per scacciare i mostri nascosti nel buoi.

E’ un ritorno alle origini, alle età primigenie di Vico,  in cui avevamo ancora la capacità di stupirci del mondo e la volontà di cambiarlo.

Il corpo, ciò che costituisce il nostro confine, lo strumento tramite cui interagiamo con il Mondo e con gli altri è fulcro della rappresentazione di Alessandra: non specchio di equilibrio e perfezione, mae campo di battaglia tra mistica e sensualità, bellezza e morte, malinconia e sensi di colpa.

Le opposte tempeste che ci scuotono ogni giorno

Artespazio La Vaccarella Orario 14.30/18,00

Domenica su appuntamento

Tel: +390664760448

Mob: 3358101016

renatocostrini@alice.it

lavaccarella@yahoo.it

http://www.lavaccarella.org/