Sempre su Palazzo Riso


Ieri, ho evidenziato un articolo di Quaz Art sulla contorta vicenda di Palazzo Riso che ha ispirato a Mia de Schur alcune interessanti considerazioni

Il motivo per cui i musei si stanno concentrando su arte concettuale, non solo presso a Palazzo Riso, è che gli investitori non si rivolgono più al vecchio mondo dell’arte, incentrato sui galleristi e sulle aste, ma agli architetti e ai costruttori edili.

Loro sono finanziati, poichè l’Arte non è più pensata per il collezionista o per il Museo, ma come un concetto architettonico da applicare nella costruzione, una sorta di decorazione, capitalismo puro al meglio della sua espansione.

In Italia la situazione è peggiorata da due cose: la crisi di idee, arte in Italia ha anche bisogno di un sacco di aria fresca. Si copia il passato,anche recente, ma che si produce molto di nuovo

E l’inerzia, non solo dei politici, ma delle persone comuni. Protestano per strada, eppure non riescono a trovare un modo efficace per far ascoltare la loro voce a Bruxelles e all’UE.

Considerazioni sulla Decadenza

Palermo è la perfetta metafora del collasso italiano. Non amministrata in tutti questi anni dal Centro Destra, nel ballottaggio vedrà confrontarsi Orlando, il vecchiume che avanza, capace di dissestare le casse comunali con i lavori socialmente inutili, che il 12 marzo scorso a Radio24, non stiamo parlando di una vita fa, affermò

L’ho detto in aramaico e in fenicio, non mi candido

il che mostra quanto è seria la sua parola e Ferrandelli, detentore del record italiano di cambio di casacche elettorali.

Con personaggi del genere, che futuro può avere la cultura a Palermo ? Potrà importare loro qualcosa di Palazzo Riso o del Brass Group, una delle più importanti scuole di jazz siciliane ?

Palermo è un fermento di idee, di avanguardie e di proposte… Ma le istituzioni, qualunque sia il loro colore, non fanno nient’altro che distruggerle