Presentazione di Olonomico e de Il Canto Oscuro

Dal 10 al 12 Maggio il CSOA ExSnia, a Roma, in via Prenestina 173  ospiterà Inerzia Art Sharing il primo festival di condivisione di Fuoco, Flow e Arti Performative della capitale, evento capace il circo e il fuoco tramite spettacoli e laboratori, con attività di ricerca e sperimentazione, tramite l’aggregazione sociale, lo scambio e la condivisione gratuita delle conoscenze.

In tale occasione, sabato 11 maggio, alle ore 19.00, Sandro Battisti e Alessio Brugnoli presenteranno i loro ultimi romanzi, Olonomico e Il Canto Oscuro e si confronteranno dello stato attuale e delle prospettive della narrativa fantastica in Italia.

In Olonomico, pubblicato da Ciesse Edizioni, Sandro Battisti narra le vicende e gli intrighi dell’ Impero Connettivo – uno Stato, modellato sull’esempio dell’Impero Romano, il cui dominio si estende sia sullo spazio sia nel tempo.

Ne Il Canto Oscuro, edito dalla Kipple Officina Libraria, Alessio Brugnoli affronta il genere steampunk, scrivendo un giallo ucronico, ambientato in una Roma dove lo Stato Pontificio non è mai caduto.

Autori di stile e tematiche diverse, accomunati dalla consapevolezza che la Fantascienza non è un gioco letterario, ma lo specchio straniante del nostro contemporaneo, l’occasione per evidenziare e riflettere le contraddizioni con cui ci confrontiamo ogni giorno.

La presentazione sarà accompagnata da una performance artistica e seguita dal grande evento fire-night: “A Rota de Foco”, spettacolo di fuoco, concerto e dj set.

Sandro Battisti è nato a Roma nel maggio 1965.

E’ una pietra miliare della SF italiana, nonché uno dei fondatori del movimento letterario del Connettivismo.

Autore di racconti pubblicati da vari editori, collabora con il sito Fantascienza.com, ed è tra i cofondatori della fanzine NeXT, che ora dirige. È sceneggiatore di fumetti per la Cagliostro ePress e, assieme ad altri connettivisti, ha scritto il cortometraggio La trentunesima ora, partecipandovi come attore non protagonista.. Nel 2010 entra a far parte della Kipple Officina Libraria come coeditor, insieme a Francesco Verso, della collana Avatar.

È anche editor della collana Connectiva per la Edizioni Diversa Sintonia. Conduce un programma radiofonico, Tersicore, su radionation.it.

Alessio Brugnoli, nato nei turbolenti anni Settanta a Roma, ingegnere e giramondo, è stato tra i fondatori dell’avanguardia Neofuturista.

Per anni si è occupato d’Arte, organizzando mostre e scrivendo critiche e collaborando allo start up del progetto Quaz Art, il portale web che si pone come erede di Lacerba. Ora ha cominciato a dedicarsi alla scrittura, nell’ambito del fantasy e della fantascienza.

Poeti e Poesia

 

Movimento Poeti d’Azione (1994 – 2012)

Rivista “Poeti e Poesia”

Casa Editrice Pagine

Lunedì 5 novembre 2012, ore 18

Piazza dell’Orologio, 3, Roma

<<I poeti di “Poeti e Poesia” scelti da Elio Pecora>>

Il poeta Elio Pecora, direttore della Rivista “Poeti e Poesia” (Editore Pagine), presenterà gli ultimi numeri editi della rivista ed alcuni autori da lui selezionati e pubblicati sulla rivista stessa maggiormente rappresentavi delle ultime poetiche in atto.

Seguirà un reading dei testi pubblicati a cura dell’attore Mario Donatone (attore ne’ “Il Padrino III” di Francis Fors Coppola).

Interverrà il critico d’arte Alessio Brugnoli sul tema:

“Ultime tendenze artistiche d’oggi oltre la crisi delle arti:il Movimento dei Poeti d’Azione”.

Leggeranno fra gli altri i propri testi poetici gli autori Vittorio Varano ed Alessandro D’Agostini.

Seguirà dibattito aperto al pubblico presente in sala.

Introduce e coordina Alessandro D’Agostini

Ingresso libero.
Info/Ufficio Stampa: +39 329 4287192
Pagina Facebook: http://www.facebook.com/groups/331043030637/

Nuovo numero di Next

 

Sabato 13 ottobre, alle ore 19.00, presso la libreria-caffè letterario Mangiaparole, in Roma, Via Manlio Capitolino 7/9 vi sarà la presentazione dell’iterazione 17 di NeXT, il bollettino del Connettivismo dal titolo Extreme Ways.

Oltre al sottoscritto, vi saranno il buon Sandro Battisti e Marco Marino.

Di cosa si parla in questo numero di NeXT ?

Le vie estreme. Le vie che percorre da sempre il Connettivismo, locate tra i vari punti cardinali della cultura e dell’estrapolazione cerebrale, e psichica, su cui il Movimento compie le sue escursioni.

Lontani, quindi, dalle esternazioni pop che s’insinuano spesso nel tessuto delle sperimentazioni, noi di NeXT abbiamo cercato di confezionare un prodotto ricco di spunti cerebrali estremi, da qualsiasi punto di vista possibile, e il risultato è quest’iterazione 17 che, a dispetto del numero ritenuto dalle parti italiane scalognato, mostra una vitalità e capacità reattiva (lo so, non dovremmo dirlo noi, ma lasciatecelo affermare) davvero esaltante.

Prima di illustrare i contributi di questo numero, una piccola annotazione tecnica: se leggerete su cartaceo, non vi accorgerete (se non per la sottolineatura) che i link contenuti sono diventati attivi; per apprezzarli avrete bisogno della versione per iPad (e presto anche per Android) scaricabile da Ultima Kiosk edicola digitale della Simplicissimus Book Farm su cui NeXT è già presente con tutti i numeri precedenti che, però, non hanno i link attivi per motivi tecnici.

Per i contributi cominciamo, per una volta, dalla fine: dall’illustratore Alessandro Bavari , che ha prestato entusiasta i suoi lavori per i fini di NeXT e a cui va il nostro (e credo proprio anche dei lettori) corposo ringraziamento. Capirete bene come la presenza di Alessandro sia sinonimo (e foriera) di qualità elevatissima, l’ennesima pietra miliare per il Connettivismo. Ringraziamenti anche ad Alazif e Xabaras per il determinante aiuto dato nell’editing e a Pedram Anvarypour per l’impaginazione.

E ora, è il momento dei contributi scritti.

7di9 è il curatore perfettamente rodato delle rubriche INTERAZIONI e FRAME, dove ci dà la cronologia degli eventi connettivisti e gli spunti catalizzatori delle speculazioni cerebrali del Movimento; X torna con la sua rubrica TEMPI MODERNI e c’illumina un po’ sulla meccanica quantistica e non solo, parlando anche di mondi paralleli.

Kosmos, invece, inaugura le sue collaborazioni con NeXT (pur essendo connettivista da lunga data) con la nuova rubrica HOLYSTOLK, dove indagherà le connessioni olistiche e tolkeniane che toccano le corde del sacro; Manex, dal suo canto, continua a perlustrare i territori del fumetto, facendoci un esaustivo resoconto su cosa sia adesso il mondo dei comics con l’avvento del digitale e dei tablet, e degli eReader.

L’angolo dei versi è riempito ben bene da pykmil e da Ubi, e da me, mentre nella rubrica FOCUS fa il suo esordio Know, che ci illustra con poesia e sapienza la sua percezione dei connettivisti come traghettatori dell’umanità verso il futuro. Su ZOOM c’è Dottore in Niente che amplifica magistralmente un precedente intervento edito sul suo blog, portandolo al parossismo: La morte ai tempi del postumano. Poi ci sono i racconti, sei, tutti potentissimi e tre di questi vincitori di premi letterari: si comincia da Å, di Lukha B. Kremo, per passare poi a Le balene di Maath, di Giuseppe Agnoletti, covincitore del Premio Short Kipple 2011 insieme a 7di9, con il suo Zombie Carpocalypse; abbiamo poi Le nuvole di Armunia di Schiele, vincitore del Premio Cyberpunk 2020, e per chiudere il mio OrmoTrasudo di quanti (un esperimento, il primo, nell’ambito della sensibilità ascrivibile al “sesso quantico”) e Destinazione: Antartide,1911-1912, di X.

Per l’ERMETICA ERMENEUTICA, Logos ci ha preparato Tomas Transtromer – I ricordi mi guardano, stupendoci per la forma innovativa (pur restando nel consolidato) che ha scelto per questa puntata dell’Ermeneutica; Peja continua il viaggio nella sua POSTARCHITECTURAL RESEARCH e ci presenta Unplugged cities, mentre Galessio ci racconta di Caos e Cosmos, rapporti dall’arte sperimentale contenuti nella rubrica AVANT-GARDE.

Chiudono il numero (riprendo fiato) Black M con Cronenberg & Jung: trascendere, con pena, nell’ambito della rubrica cinematografica EXCELL, Evertrip che ci parla nella LA MATTINATA DEI MAGHI di Uomo e Dio e nell’ambito di EVENT, il contenitore delle scritture collettive connettiviste multiautoriali, N.S.A – Nervous System Array, performance datata luglio 2010.

Ecco, queste che vi ho appena illuminato sono le vie estreme, attuali, del Connettivismo; vie mai rischiarate prima, mai sognate prima. Vie che non possono essere descritte attraverso le usuali parole, bensì usando metalinguaggi che di umano hanno ben poco: avanguardie, anche lì.

Insomma, il piatto è ricco. Se volete saperne di più, ascoltare le parole sagge di Sandro e Marco e le boiate del sottoscritto, vi aspettiamo…

Milano

E’ sempre un’emozione trascorrere qualche giorno a Milano. Perchè vi ho trascorso bei momenti, lasciandomi frammenti del mio cuore. O perchè ho tanti cari amici all’ombra del Duomo.

Martedì ero emozionato. E sono stato felice di aver presentato il romanzo presso l’Area 35, tra i quadri degli artisti aborigeni.

Si è parlato di tante cose, durante l’ora di presentazione. Due cose però mi hanno colpito. L’intervento di Giacomo, il gallerista, che ha paragonato l’arte degli aborigeni allo steampunk.

Entrambi utilizzano gli strumenti del Presente, per dare forma ad un passato mitologico, in cui proiettare le proprie visioni.

E l’intervento del relatore che ha evidenziato delle similitudini tra i mie personaggi e quelli di Dumas… Similitudini a cui non avevo mai pensato, ma che mi hanno reso felice, visto che sono cresciuto a Pane e Tre Moschettieri….

Che dire ? Grazie a coloro che hanno partecipato

Presentazione de Il Canto Oscuro a Milano

Martedì 10 Luglio, alle ore 19.15, presso l’innovativa galleria d’arte milanese “Area 35” in via Vigevano 35 sarà presentato il libro dello scrittore e critico Alessio Brugnoli dal titolo “Il Canto Oscuro”, pubblicato dalla casa editrice Kipple Officina Libraria. Vincitore del premio Kipple 2011.

Tale presentazione, che avviene in occasione della mostra sull’arte aborigena australiana, realizzata in collaborazione con Nimbella Art, testimonia la volontà da parte di Area 35 di riproporre in termini attuali il dialogo tra tutte la forme d’Arte che caratterizzava il Rinascimento e il Barocco.

Dialogo e contaminazione che non guarda al Passato, ma al Futuro. Se la pittura aborigena ci porta a confrontarsi una visione del mondo alternativa alla nostra e a esplorare l’inconscio e le nostre radici, la scrittura di Brugnoli ci permette di riflettere sulle contraddizioni del nostro presente.

Crea infatti un inizio Novecento alternativo e steampunk, dove dominano computer a vapore e l’Italia è tutt’altro che unita.

In uno Stato Pontificio incerto tra Modernità e Medioevo, si snodano intrighi eleganti teatri dell’opera, antiche residenze decadute, bische e una Roma “sparita”, rubata agli acquerelli di Roesler Franz

Sullo sfondo di un’indagine, partita per scoprire il responsabile di un crimine, si muove il principe Andrea Conti che per le beffe del Fato si trova suo malgrado a indagare su un misterioso suicidio.

Nelle sue indagini, più subite che compiute, Andrea Conti si confronterà con anarchici, servizi segreti deviati, giornalisti che vorrebbero essere grandi scrittori e inventori frustrati. Sarà preso a revolverate, per le manie pubblicitarie del padre sarà il primo aviatore dello Stato Pontificio e scoprirà la differenza tra lampadine e valvole termoioniche.

Per poi, in un duello all’alba, accettare con fatalità il suo destino. Così Arte e Letteratura si stringono la mano, parlando della sostanza di cui sono fatti i sogni…

Contatti
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Telefono 339 3916899/3316002678
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Varie ed eventuali

Ogni tanto, più per pigrizia che per altro, mi limito soltanto a qualche segnalazione, invece di scrivere qualcosa di sensato.

Mi limito quindi a evidenziare la notizia dell’uscita de Il Canto Oscuro in edizione cartacea, data dal buon Francesco Troccoli, a proposito, a chi non legge il suo Ferro Sette, peste lo colga… Se può interessare, sabato 16 giugno, alle ore 19.00, presso la libreria Amore e Psiche, Via S. Caterina da Siena, 61, vicino Santa Maria della Minerva, dove il Cardinale Colacchia ha i suoi uffici e Marta costringe la nipote zitella ad andare in processione, ci sarà la presentazione del suo romanzo…

Poi, è uscito il nuovo numero di Bloom, trimestrale di architettura a cura del dottorato di ricerca in composizione architettonica della facoltà di architettura di Napoli, con Emmanuele Jonathan Pila che ci accompagna nel fantastico mondo della transarchitettura.

Evidenzio il fatto che se il buon Emmanuele non si sbriga a venire a sbronzarsi con il sottoscritto una sera di queste, verrà usato come consulente per Apocalypse Network

A Cerreto Laziale


Ieri, splendida giornata trascorsa all’Art Festival di Cerreto Laziale. E’ encomiabile l’impegno di Rodolfo Cubeta e dell’amministrazione comunale che, in questo periodo di vacche magre, hanno creduto nel potenziale della cultura come motore di sviluppo e che, in un paesino di poco più mille abitanti, hanno realizzato un evento del genere, con tre spazi espositivi di grande bellezza.

Molto bella è la galleria, in cui erano esposte le opere di Claudio Cori, in cui l’istinto di inondare la tela con il colore è bilanciato dal potere evocativo della parola e della citazione del Passato.

L’esperienza del Museo è un percorso di esplorazione del proprio Io. Si comincia con l’installazione Sabato del Villaggio di Ignazio Fresu, in cui le piccole cose di pessimo gusto, cantate da Gozzano e che costituiscono l’essenza della nostra memoria, si diventato eterne, sfidando il tempo.

O la sua intallazione che ci guida lungo le scale, simule a un percorso iniziativo, in cui le ombre ci precedono e ci accolgono, teneno gli Spiriti negativi lontani dai nostri passi.

La poesia polimaterica di Valentina Majer che culmina nel potere evocativo dei suoi libri. Il senso ciclico del tempo, in cui tutto si ripropone in forme simili, filo rosso che unisce le generazioni, nelle sperimentazioni di Antonella Sassanelli, dove l’Arte Digitale si fonde con la ricerca materica.

L’espressionismo di Claudio Lia, in cui la figura umana quasi si dissolve, sfumando nel colore e la concretezza delle figure dolenti e eroiche di Claudia Venuto, che sfidano il peso di vivere, stringendo i denti e lottando contro il Fato avverso.

O lo stupore dinanzi alla Vita che pervade la tela di Don Eugene Seastrum

La torre, dove morbido e duro si fondono come in un dipinto di Dalì, in cui mi hanno colpito le sperimentazioni mistiche di Danilo Verticelli che nella sua installazione riflette sull’origine e sul fine dell’Uomo e le opere di Offica Materica che fondono in un’armonia dialettica scultura e pittura, il mettere e togliere, dando vita alla pietra delle pareti.

L’esperimento teatrale di Idiomi e Idioti, in cui la dissoluzion del linguaggio è specchio del caos informe che chiamiamo quotidiano, la serata tra buon cibo, vino e strimpellando e riabbracciando amici e amiche

E la presentazione de Il Canto Oscuro ? Una riflessione sulla differenza tra la Fantascienza classica che proietta gli incubi e le contraddizioni del Presente nel Futuro e lo Steampunk che li utilizzata come strumenti per reinterpretare il Passato.

Un grazie anche a Zoon e Luigi Milani che mi hanno accompagnato in questa avventura… E un abbraccio a Claudio Bandini e Nina Todorovic che ho ieri ho conosciuto e apprezzato dal vivo..

Ieri sera, all’Hula Hoop

Ieri sera mi sono emozionato. Perchè non sono abituato a parlare in pubblico o a mettermi in mostra. Perchè l’Hula Hoop è un locale che ogni volta mi sommerge di ricordi e di emozioni. Ed è bello avere accanto le persone che ti vogliono bene.

E’ stato bello ascoltare le diverse letture date al mio romanzo: dalla panoramica di Francesco Verso, all’analisi di Marco Ajello sul rapporto tra personaggi e io narrante che riproduce quella del romanzo ottocentesco.

Il sezionare l’anima dei personaggi, con le loro piccolezze e momenti di riscatto, capaci di sorprendere anche loro.

E le riflessioni di Simone Ghelli sulla coesistenza di linguaggi nella scrittura e sull’idea del grottesco, per creare degli antieroi, ognuno, a suo modo, sconfitto dalla vita.

Ho avuto i brividi, quando ho ascoltato la lettura dei brani…. E come se i personaggi incominciassero a vivere…

Un abbraccio a tutti… Vi ringrazio di cuore

Presentazione Hula Hoop

In attesa della presentazione di questa sera all’Hula Hoop, in via De Magistris 91/93, zona Pigneto, dove spero di vedervi numerosi e di non essere preso a pomodorate,  pubblico una parte dell’introduzione al romanzo che proverò ad esporre

Il Canto Oscuro è un romanzo steampunk, ossia appartenente a quel filone della Fantascienza in cui si presuppone come, a causa delle realizzazione della macchina analitica di Babbage, la rivoluzione informatica sia avvenuta nell’Ottocento.
Ciò implica due cose:

  1. La proiezione delle problematiche contemporanee in un contesto straniante, in cui il Passato funge da specchio deformante del Presente;
  2. La rivisitazione dei miti positivisti dell’Ottocento, come a esempio la Rivoluzione Industriale o il fardello dell’Uomo Bianco di Kipling o nel caso specifico della narrativa americana, il West

Il Canto Oscuro è ambientato a Roma: il suo revisionismo è nel rinnegare tutta la retorica patriottarda e risorgimentale che ci ha inondato nell’ultimo anno e incentrarsi sulla realtà preunitaria dello Stato Pontificio, di cui sono mostrate tutte le contraddizioni.

Stato Pontificio che è proiezione del nostro Governo : ciò evidenzia la tesi scettica sulla capacità italiana di organizzare in maniera sensata ed efficace qualsiasi forma di governo.
Il romanzo è centrato sulle disavventure del principe Andrea Conti, per vincere la noia docente di Storia dell’Arte all’Università La Sapienza, che per la curiosità di una collega e per gli intrighi di un amico cardinale si trova suo malgrado a indagare sul suicidio di Alan Stuart, matematico e studioso dei computer meccanici, con molte similitudini con il nostro Turing.

Nelle sue indagini, più subite che compiute, Andrea Conti si confronterà con anarchici, servizi segreti deviati, giornalisti che vorrebbero essere grandi scrittori e inventori frustrati. Sarà preso a revolverate, per le manie pubblicitarie del padre sarà il primo aviatore dello Stato Pontificio e scoprirà la differenza tra lampadine e valvole termoioniche.
Per poi, in un duello all’alba, accettare con fatalità il suo destino….

Pubblicità

Sempre per farmi pubblicità, la presentazione de Il Canto Oscuro è stata evidenziata come evento da Comunicato Stampa, da Expo Art e dal portale culturale della Provincia di Roma…

Spero di vedervi numerosi, per una bella chiacchierata sullo steampunk e sulla fantascienza in generale, mercoledì sera alle 21.00 all’Hula Hoop, in via De Magistris 91/93….

E’ anche l’occasione per apprezzare la mostra del movimento loverista…