STREET ART STORIES. ROMA

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Jessica Stewart
STREET ART STORIES. ROMA
(Mondo Bizzarro Press, 128 pp colore, f.to 20×13 cm, euro 14)

presentazione del libro

Introduce Francesco Paolo del Re, critico
Intervengono Jessica Stewart, autrice del libro, e Valeria Arnaldi, curatrice della collana.

La Fotografa statunitense Jessica Stewart rappresenta da diverso tempo una tra le voci più esperte del fenomeno di Street art nel contesto romano.

La sua attività documenta di una realtà in parte sottovalutata rispetto a quella internazionale ma altrettanto interessante, vivace e dinamica di cui ci rende partecipi attraverso la creazione di RomePhotoBlog, una sorta di grande archivio costantemente aggiornato su tutto quello che gli artisti realizzano e sui luoghi che prediligono.

Il 19 aprile presso Mondo Bizzarro Gallery Jessica Stewart presenta il suo ultimo lavoro di ricerca dedicato alla Street art romana. Un libro in formato tascabile, da portare con sé in ogni luogo della città, ma soprattutto un ricco corpus fotografico grazie al quale la fotografa ha immortalato una delle espressioni artistiche più transitorie del panorama contemporaneo.

Infine Jessica Stewart e Mondo Bizzarro hanno in serbo una gustosa sorpresa per tutti i partecipanti. Un’edizione numerata e firmata di 50 foto che saranno regalate ai primi 50 partecipanti!

Appuntamento alle ore 18.00, non mancate!!!

MONDO BIZZARRO GALLERY – Via Sicilia 251 – 00187 Roma

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Rome possibili

La vera protagonista de Il Canto Oscuro è Roma, con la sua anima barocca. E quest’anima la rende pigra, affamata d’infinito e innamorata della Morte.

Una città in cui l’essenza delle cose non deve parlare alla ragione, ma all’istinto. In cui l’avversario non deve essere sconfitto o convinto, ma sedotto.

Dove tutto è teatro e ciò non è inteso come illusione, ma come arricchimento della realtà con l’infinito possibile.

Tutto ciò si riflette nelle azioni di street art del collettivo Sbagliati. Cosa fanno ? Fotografano un elemento architettonico, una porta o una finestra e lo riproducono con il plotter in alta defizione e grandezza naturale.

Poi lo incollano su un muro cieco, aprendo aperture su realtà immaginarie, alterando la nostra percezione su ciò che diamo per scontato, facendoci riflettere sullo spazio urbano e sulle infinite città che possono intersecarsi