Voci femminili

ferruccio

 

Un lunedì di segnalazioni al femminile… La prima è l’articolo che Il Fatto quotidiano ha dedicato a SS: uno spettacolo sulla Sindrome di Stoccolma nei lager nazisti, progetto che esplora una pagina dimenticata della Shoah: i blocchi di prostituzione nell’ambito dei lager.

Una narrazione onirica, basata sulla body art e sul circo contemporaneo, che narra l’inferno nascosto nei nostri cuori.

Il testo e regia teatrale sono di Mariaelena Masetti Zannini, mentre direzione artistica e installazioni viventi a cura di Sylvia Di Ianni, entrambe mie amiche.

La seconda, è l’intervista che Isabella Borghese fa a Ilaria Cucchi, piena di dolore e di passione. Una testimonianza di cosa è la giustizia in Italia…

Infine su Quaz Art, l’intervista del sottoscritto a Marla Lombardo, sulla fotografia come strumento per conoscere se stessi e trascendere i propri abissi

 

Saturno Buttò

La Bellezza fa paura ? Sembra una domanda retorica, senza senso, eppure questo mondo contemporaneo pare esserne terrorizzato.

Da una parte la nega, proponendo il brutto e il banale come misura di tutte le cose. Dall’altra, privandola della sua carica eversiva, la riduce a pura e inutile decorazione.

Sì, perchè la Bellezza è eversiva. Perchè è una sfida alla mediocrità del nostro quotidiano. Con la sua luce abbagliante, evidenzia le nostre piccolezze e i nostri lati oscuri.

Saturno Buttò ne è consapevole e utilizza il Bello come un bisturi, per sezionare ciò che Freud chiamava il disagio della Civiltà.

Ogni tanto mi rileggo il Signore delle Mosche di Golding. Libro che mi ricorda il fatto che siamo poco più delle bestie. Senza le regole imposte dalla comunità, dominerebbero la superstizione, il caos, le tendenze autodistruttive.

Però, queste regole, con la loro ipocrisia, castrano la nostra natura, rendendoci incompleti e infelici. Questa tragedia dialettica, è alla base della pittura di Buttò

Il fatto che la evidenzi con figure belle e algide, aumenta lo straniamento dello spettatore, rendendolo consapevole delle sue contraddizioni esistenziali.

E dalla consapevolezza, nasce la libertà di essere…

Per chi vuole scoprire e approfondire l’arte di Buttò, nella nuova sede della galleria romana Mondo Bizzarro, in via Sicilia 251, si è tenuta una sua personale, corredata da uno splendido catalogo che consigli a tutti

Mostra che è termina Sabato, con una performance di Sylvia Di Ianni che riproducendo dal vivo un’opera del Maestro, ha ribaltato completamente il concetto antico di Arte come Mimesis.

In questo mondo vuoto, la Vita, per essere completa, deve imitare l’Arte, per recuperare in sé la dimensione del Bello e del Tragico.

Perché la certezza che siamo fatti di fragile carne e di sangue, ci rende Reali, non icone virtuali, prigioniere davanti a un televisore o nascoste dietro lo schermo di un portatile

Finissage Saturno Buttò

Questa estate, la Galleria Mondo Bizzarro ha inagurato la nuova sede di Via Sicilia con una mostra dedicata a Saturno Buttò, pittore figurativo visionario e provocatore che danza tra i temi dello Spirito e del Sangue, del Sacro e del Sensuale, dell’Amore e della Morte

Così Valeria Arnaldi descrive la sua pittura

Vitale, vissuto, estratto, goduto, perfino rubato, comunque desiderato nel suo essere simbolo di “linfa” che dallo spirito arriva alla materia e viceversa. È il sangue il protagonista della nuova mostra di Saturno Buttò. Sangue che permea gli occhi e l’animo, pur nella sua assenza, descritto nelle forme che vivifica o, al contrario, “svuota”.

Sangue che colora il piacere fino a portarlo alla sofferenza, per poi di nuovo, in circolo tra vizio e virtù, farlo passare dalla sofferenza al piacere. A essere indagato, di opera in opera, è in realtà il rapporto tra vita e morte, meglio tra vita e non-vita, negazione del noto affrontato con la fede del mortale, ora canonica – e canonizzata – ora invece profana. L’aldilà si veste di mille facce differenti ma torna sempre al “motore” della materia, nella sensualità del suo essere manifesto di un Oltre. Anche da consumare

Sabato sera, dalle 18.00 in poi, ci sarà il finissage di questa personale. In tale occasione ci sarà la live performance di body art a cura di Sylvia Di Ianni, e ispirata proprio all’ultimo dipinto di Buttò.