E’ passato un anno…

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Un annetto fa, giorno più, giorno meno poco importa, fu presentato nei numerosi gruppi Facebook dell’Esquilino il bozzetto che il buon Mauro Sgarbi aveva pensato per il murale del Mercato. Non rivangherò tutte le polemiche pretestuose che hanno accompagnato l’opera, sia perché il Tempo è stato galantuomo, sia perché la minoranza dei contestatori, tanto rumorosa quanto inconsistente, motivata per di più dal difendere i loro meschini interessi di bottega, può essere paragonata, con il tutto l’affetto per i miei amici messinesi, può essere paragonata al buddaci, in italiano sciarrano, un pesce siciliano caratterizzato da un corpo minuto e snello e da una testa molto grossa e da una bocca ampia.

Ossia gentucola capace di scrivere dietro una tastiera in maniera assai arrogante, mentre dal vivo, insomma, tutte le volte che ha avuto l’occasione di confrontarsi con me e con Mauro è sempre scappata con la coda tra le gambe, ma incapace di accompagnare alle parole i fatti.

Invece mi concentrerò sui risultati: l’opera di Mauro, e lo stesso discorso vale per i murales suoi e di Beetroot a Via Giolitti, aveva due obiettivi. Il primo era di compiere una sorta di marketing territoriale. Purtroppo, cosa che per qualche abitante ed ex politico dell’Esquilino è di difficile comprensione, gli investimenti in sicurezza e in infrastrutture che la Politica dedica a un territorio urbano sono anche legati alla percezione che si ha di questo.

Se un rione è percepito come marginale e in decadenza, questi investimenti sono percepiti come inutili e poco remunerativi in termini di visibilità e voti. Se al contrario, viene fornita l’idea di un ambiente vivace e in crescita, questi investimenti tenderanno a crescere.

Lo stesso discorso vale per gli investimenti privati: più un territorio viene considerato a rischio, meno è appetibile per questi, alimentando una spirale di decadenza.

Il secondo obiettivo era di creare un simbolo civico, in cui l’Esquilino potesse riconoscere la sua identità, nata dal confronto dialettico tra culture e storie differenti…

Entrambi, a mio avviso, sono stati raggiunti e di fatto, l’opera di Mauro è diventato un motore immobile di altre iniziative volte a riqualificare il mercato.

Ora,  come già detto in passato, l’idea è di continuare su questa strada, portando l’Umana Pietà di Beetroot nel Rione, come simbolo della nostra capacità di accogliere e integrare il Nuovo e il Diverso, restaurare e ampliare i murales di via Giolitti e infine di rendere il Mercato Esquilino un nuovo grande polo della Street Art romana, iniziativa per cui diversi artisti si sono messi a disposizione con ammirevole generosità…

Speriamo che tra un anno, si possa cogliere il frutto di quanto seminato…

The Last of Us 2, il trailer del videogioco post-apocalittico con oltre 4 milioni di visualizzazioni

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The Last of Us, oggi ritenuto uno dei videogiochi Playstation horror/sci-fi post-apocalittico di maggiore successo, avrà presto un seguito: The Last of Us: Part II.  Già nel 2014, visto l’ampio successo del gioco, l’azienda produttrice Naughty Dog aveva pubblicato l’edizione rimasterizzata per la Playstation 4The Last of Us Remastered, con considerevoli miglioramenti grafici. Alla versione rimasterizzata, seguirà adesso The Last of Us: Part IIun vero e proprio sequel, in cui il giocatore vestirà i panni di una Ellie, che adesso ha 19 anni, motivata dal desiderio di fare giustizia. Vi lasciamo al trailer, che sembra preannunciare un gioco estremamente curato nei dettagli. Buona visione!

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25 febbraio 2017 per “Cosa FAI Oggi” apertura straordinaria dei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore

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Sabato 25 febbraio 2017, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, le aperture straordinarie del “Cosa Fai Oggi” proseguono a Santa Maria Maggiore.

Quando nel 1966 iniziarono i lavori di bonifica del pavimento della Basilica, a più riprese venne alla luce un grande edificio che aveva occupato quasi tutta l’area sottostante, a circa 6 metri di profondità: un grandioso cortile scoperto porticato sui lati con una serie di ambienti allineati intorno, affrescati e decorati, nella parte inferiore, da lastre di marmo colorato.

L’appuntamento permette di passare attraverso gli ambienti di questa casa abitata dal I al IV secolo d.C. e tra le fondazioni della basilica paleocristiana fondata da papa Sisto III (432 – 444).

Infine si salirà nel Museo Storico della Basilica Patriarcale, inaugurato da papa Giovanni Paolo II l’8 dicembre 2001.

Ingresso libero.

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24 febbraio 2017 “Matemusik Band” esibizione presso la stazione Piazza Vittorio della Metro A

Esquilino's Weblog

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MATEMUSIK BAND SOTTO LA METRO

Dopo il successo della esibizione del 20 dicembre si replica!

Il 24 febbraio alle 16:30 alla Fermata Metro VIttorio prima delle 4 esibizioni previste nelle stazioni metro A (Vittorio e Re di Roma) della Matemusik Band in collaborazione con Atac. Le altre esibizioni sempre alle 16:30, saranno: il 1 marzo a Re di Roma, il 10 marzo a Piazza Vittorio e il 15 marzo a Re di Roma.

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Krypton…

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Dopo gli articolo seri sulla scoperta della Nasa, mi diverto a fare un poco lo scemo… Ieri sera, mentre guardavo la conferenza stampa in streaming e con parecchia fatica tentavo di capirci qualcosa, a un certo punto ho cominciato a ridere come uno scemo…

Perché, condizionato da decenni di fantascienza, fumetti e telefilm, mi è venuto in mente il pensiero…

“Hanno scoperto Krypton !”.

E già, perché facendo un mix tra telefilm e sceneggiature varie, si hanno questi elementi su la patria di Kal-El.

  1. Ruota attorno a una nana rossa, analoga al buon vecchio Rao;
  2. Ha altri due pianeti simili nella fascia abitabile (se prendiamo per buono quanto appare nel telefilm di Supergirl e qualche vecchio fumetto sono Rakam, con rotazione sincrona, che mostra sempre una faccia al proprio sole, dove forse è allevato Doomsday, Krypton e Daxam);
  3. Le orbite del suo sistema sono forse alquanto instabili, data la mancanza dei giganti gassosi, probabile effetto collaterale della risonanza orbitale, e che ha fatto migrare i pianeti rocciosi verso il loro sole;
  4. Data la variabilità intrinseca delle nane rosse, spesso soggette a brillamenti molto più violenti rispetto alle stelle di classe G come il Sole, i pianeti della fascia abitabili sono soggetti a catastrofi periodiche…

Insomma, uno dei numerosi casi in cui la fantasia, per pura casualità, ha anticipato la Scienza…